Forse i Bloody Beetroots non cambieranno la storia dell'elettronica con il loro primo album "Romborama", ma l'artwork by Tanino Liberatore spacca! Un disegno che lascia trapelare l'anima anarchica dei BB, ovvero di quel Bob Rifo che prima di abbracciare i suoni electro era parte della scena punk italiana. Una provenienza non dimenticata, infatti presto Rifo pubblicherà un altro album in cui tornerà alle origini, anche se c'è da scommetterci, non del tutto: insieme a lui ci sarà anche il dj losangelino Steve Aoki.
Cover di album celebri il cui titolo è stato condensato in un'unica, minimalista rappresentazione grafica, sostituendo l'artwork originale. Guarda la gallery!
In arrivo i nuovi album di Yeah Yeah Yeahs, Sonic Youth e MSTRKRFT, di cui potete ammirare le rispettive cover nel collage qui sopra. Fa piacere notare che nonostante tutto ci sia ancora una ricerca in questo senso, a mio avviso l'artwork può sempre dare un bel valore aggiunto al disco. Sicuramente è così per quello dei Sonic Youth, dipinto appositamente dall'artista John Fahey. D'impatto anche l'uovo schiacciato della band di Karen O, anche se a guardarlo mi sembra di avvertire uno strano dolore alle parti basse; avrei qualcosa da ridire sull'ultimo, decisamente di dubbio gusto...ma abbinato al titolo assume una veste ironica che alla fine me lo fa apprezzare.
Vedremo in seguito l'aspetto musicale di queste tre uscite.
Spencer Elden, Il bocia fotografato sott'acqua per la cover del celebre Nevermind dei Nirvana, ora ha 17 anni e ha deciso di tuffarsi di nuovo, per riproporre per lo stesso scatto in versione adolescenziale. Il tempo non ha minimamente scalfito quello che rimane per tutti un grande disco. Qualcos'altro non invece non dev'essere poi così grande... altrimenti perchè nel remake della cover il buon Spencer indossa il costume? [via]
Certo, dopo aver letto la notiziona che Amy Winehouse e il fidanzato Mick Withnall dei Babyshambles hanno inventato lo zucchero filato alla cocaina, avrei postato volentieri il video di questa nuova attività artigianale. Purtroppo non sono ancora trapelate immagini ufficiali, quindi nell'attesa che il Sun faccia il suo dovere eccovi un altro video che mi sembrava comunque attinente al caso. Infatti è probabilmente così che ci apparirebbero le cover della nostra collezione di dischi, dopo aver assaggiato la specialità di casa Winehouse!
Le copertine degli album sono spesso più misteriose ed affascinanti del contenuto stesso del disco. Innumerevoli volte ci siamo posti domande sull'ambientazione, il luogo e i significati di quelle immagini, ottenendo ben poche risposte. Ora grazie a Word Magazine potremo saperne di più: è infatti partito un progetto di mappatura online che prevede il posizionamento esatto delle cover nei luoghi che ne hanno dato origine, oltre all'inserimento di qualsiasi altra informazione supplementare a riguardo. Un nutrito elenco è già disponibile a questo indirizzo, ed è destinato ad aumentare col tempo: in vero stile "wiki", tutti gli utenti sono infatti chiamati a partecipare all'idea con il loro contributo. [via]
Dopo Sigur Ros, MGMT e Brighton Port Authority, anche gli Of Montreal omaggiano il nudismo con chiari riferimenti nell'artwork del nuovo disco, Skeletal Lamping. Perciò che state aspettando? Levatevi quegli inutili tecnicismi moderni chiamati vestiti e fatevi una corsa in piena libertà... il 2008 vuole naked!
Su Gigwise trovate una bella selezione delle 50 cover più discusse di tutti i tempi. Tra grandi classici già pubblicati su questo blog all'interno di "Favourite covers" e capolavori di cattivo gusto, c'è anche "Party Music" dei Coup, che vedete qui sopra. La particolarità? Per chi ancora non lo sapesse, il disco è stato pubblicato due mesi prima dell'11 settembre...
Nuovi particolari rivelati sulla celebre nonchè censurata cover del primo album degli Strokes. In un video postato da Goldenfiddle e segnalato da Nme, si intravede la modella che avrebbe posato per lo scatto. Fidanzata in quel momento col fotografo Colin Lane, nella breve intervista dichiara: "I walked out of the shower and I was completely naked, I was walking around the house – he was like, put this glove on. I walked over, boom, that was the shot." Buona la prima e viva la spontaneità quindi... ma un piccolo dubbio a questo punto mi sorge: a che le servivano i guanti di pelle nella doccia?
Fino a poco tempo fa avevamo l'appuntamento settimanale con le "favourite covers", in cui proponevamo le copertine vecchie e nuove che piu' ci piacevano. (A proposito, per vederle tutte non dovete far altro che cliccare sull'apposita etichetta nella sidebar) Dopo averne postate quasi un centinaio pero' la ricerca e le scelta si erano fatte troppo ardue e abbiamo preferito concentrare altrove le energie. Tuttavia agli amanti della "cover art" che non possiamo piu' soddisfare consigliamo Sleevage, un blog che si basa proprio su queste piccole opere d'arte, non limitandosi a mostrarle, ma approfondendo con recensioni che spiegano a fondo il processo creativo della realizzazione. Bookmarkatevelo!