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martedì, gennaio 08, 2008
Best of 2007 - Appunti semiseri di un anno in musica


Si è tanto parlato dell’emo negli ultimi tempi, per una volta anche noi cediamo alla tentazione. Tranquilli niente frangette e unghie pittate, solo una gran voglia di raccontare in assoluta soggettiva i nostri dischi preferiti di questo cruciale 2007.

1- Maximo Park - Our Earthly Pleasure
Aprile, Rolling. La serata è di quelle perfette: pizza alla “Piccola Ischia” , clima quasi estivo e imminente live dei Maximo da godersi sulla terrazza vip grazie ad un piacevole accredito. Per suggelarla basta che Paul Smith salga sul palco e ci convinca che i pezzi del nuovo album hanno poco o nulla da invidiare a quelli del primo. Solita performance ineccepibile e quando all'uscita ci ritroviamo a intonare sguaiatamente "Our velocity" e "Books from boxes" fino a casa, ci rendiamo conto che l'obiettivo è stato centrato in pieno.
E il disco, almeno per noi, è ancora adesso in heavy rotation. Listen to: Our velocity

2- Battles - Mirrored
Agosto, radio. Mauro posta una delle ultime cose prima di levare le tende. Suono ad alto volume il video di Tonto e subito accorrono in ufficio la Chiara, Fede e il Prevy a tessermi le lodi di una loro fantasmagorica gig qualche mese addietro al Magnolia. E io non c’ero. Beh mi consolo con il loop di Atlas da lì alla fine delle vacanze (degli altri). Il cielo di Milano è giallo e per le strade deserte continua a passare questa sgangherata fanfara post atomica. Potenza psicotropa che scaccia ogni spleen. (cosa ho detto?) Listen to: Atlas

3- Radiohead - In rainbows
Una mattina di novembre, freddo incalzante, cielo plumbeo e pioggia che cade senza sosta. La desolante visione che mi offre il finestrino del treno farebbe andare in depre anche il più inguaribile ottimista, ma isolandomi con l'iPod, posso connotare le immagini ad un suono e ci provo mandando in play “In Rainbows”. Il risultato è un binomio quasi perfetto, fatto di emotività e suggestioni, capace di rendere interessante e poetica persino una goccia che scende lentamente sul vetro appannato davanti a me. Un disco che accompagna e completa la natura. Listen to: Reckoner


4- Kings of Leon - Because of the times
Marzo, sulla strada. Diviso tra precaria attività free lance e poco confortanti colloqui di lavoro, sfrutto gli spostamenti in auto per cercare una via d’uscita mentale alla situazione. Ma è solo ginnastica per le meningi, perché di fatto non mi porta a nessuna soluzione geniale. A parte quella di farmi rincuorare dal ruvido southern rock dei Kings of Leon, che decido di ascoltare. Mi ritrovo così proiettato in una sconfinata prateria a fare vita bucolica e ubriacarmi di Jack Daniels, mentre tutto il resto è dimenticato. Terapeutico. Listen to: Charmer

5 - Simian Mobile Disco - Attack Decay Sustain Release
Agosto, Marsa Alam. Sdraiato sul bagnasciuga, con il sole che mi cuoce la pelle e i piedi doloranti grazie alla fuckin’ barriera corallina, mi ascolto a chiodo i SMB per stordirmi un po’ con il beat giusto. Il risultato è invece quello di farmi saltare in piedi e muovere il culo, quasi pentendomi di non essere a qualche migliaio di chilometri di distanza per poter passare una nottata sul dancefloor. Una strana esigenza che non sentivo da tempo ma certamente sintomo che l'elettronica ha ancora qualcosa da dare, e quest' album lo dimostra. La nottata la passo poi sul cesso, ma questa è un’altra storia. Listen to: I believe

6- Shins - Wincing the Night Away
Febbraio, Auckland, in fondo a Queen st., a due passi dall’Albert park che pullula di pussy, sole ancora alto all’orizzonte, cielo limpido e temperatura sui 25°C ventilati. La radio passa Phantom Limb che, guarda caso, è l’ultima canzone ascoltata in Italia prima di spegnere il mio esausto mp3. Potere della globalizzazione, la buona musica mi segue agli antipodi. Facile intendere come questa band di nerd totali sia per me diventata un inevitabile richiamo alla libertà più assoluta. Listen to: Phantom Limb


7- Spoon - Ga ga ga ga ga
Luglio, nella mia stanza. Diventato zio da poche ore, mi attrae spontaneamente l’ascolto di “Ga ga ga ga ga”, forse perché è un titolo che potrebbe aver scritto un neonato, non so. Di certo il suono è invece maturo, pop al punto giusto e me ne innamoro subito per come riesce ad essere delicato e allo stesso tempo incisivo. Da tramandare a future generazioni penso, mentre riguardo la foto della mia nipotina fresca di nascita. Poi masterizzo, etichetto con dedica e archivio. Presente e futuro, insieme, nello stesso disco. Listen to: Don't Make Me a Target


8- Wombats - Guide To Love Loss & Desperation
Settembre, grande controesodo e io ancora in città. In macchina con Dee si testa Virgin radio. Passano i Wombats: null’altro che uno degli ultimi rantoli del garage rock made in UK. Musicalmente mediocri, ma il testo è così positive che riesce ad esorcizzare quella coda infinita in zona fiera. E poi la mia vita iniziava a complicarsi… so “Let's dance to Joy Division… everything is going wrong but we’re so happy!” Dimenticavo: il Wombat è il nostro animale preferito. Listen to: Let's dance to Joy Division


9 - John Butler Trio - Grand National
Maggio, un puzzolente treno surriscaldato in direzione Duomo. Di fronte a me, una stangona con pedicure da sturbo. Impossibile non guardarla. Nell’mp3 scorre il nuovo del JBT, prontamente segnalato dalla nostra Ste. Booklet in mano e si "sing-a-long-a" senza paura. Il sound è così “no worries” che quasi mi decido a lasciarle la mail. Per fortuna Better Than è talmente bella da farmi perdere l’attimo. Si scende. Ad attenderla al binario un pettinato yuppie in panta rossi e hogan: sicuramente non avrebbe capito. Listen to: Better than


10- Subsonica - L'eclissi
Dicembre, forum e fuori piove. L’ultima chance ai nostri conterranei. Ci vado solo perché ho gli accrediti, ma non mi aspetto nulla. E invece basta un inizio copiato ai NIN per cambiare idea: “Tutti i miei sbagli” a giorno commuoverebbe il più coriaceo degli insensibili. Così, fanculo alla snobbery e via con le danze; sudore e sguardi ammiccanti a “fetere”. Pazzesco poi come i nuovi pezzi abbiano una tensione molto simile al mio mood sentimentale. Forse senza L’Eclissi i SBS non avrebbero rivisto la luce del sole. Listen to: Piombo


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posted by The Rocksuckers at 4:24 PM

10 Comments:

Blogger ILNomeNonConta said...

Non ha praticamente nulla a che spartire con la mia top 10, ma ad ogni modo non è male.
Più salgo con lo sguardo verso il vertice, meno mi piace però.
Sarà che non riesco a concepire In rainbows se non al primo posto; sarà che i Battles non mi hanno convinto fino in fondo; sarà che i Maximo Park alternano grandi pezzi ad altri trascurabili. Sarà.

Capitolo Subsonica. Qualcosa di buono in Italia in generale, non quest'anno.
Fuori da ogni contesto l'album non è male, ma per la loro storia, questo è almeno un passo indietro, anche qualcuno di più.

Ok, forse non mi piaceva poi tanto questa top 10. Gusti. ^^

6:51 PM 
Blogger Ste - The Rocksuckers said...

Per ora dico solo: W il wombat!

Appena avro' smaltito l'ustione rimediata giusto oggi, saro' piu' prolissa... Ma vabbe', i miei gusti alla fine si sanno ;)

Baci!

1:19 PM 
Anonymous blago said...

non condivido troppo dischi e posizioni, ma quella e' solo una questione di gusti personali, perche' per il resto e' una classifica scritta e fatta veramente bene!

9:56 AM 
Blogger The Rocksuckers said...

ilnomenonconta: ciao e benvenuto sul blog. Le critiche sono sempre ben accette quando argomentate, perciò grazie del commento. Replichiamo ricordandoti che questa classifica è del tutto soggettiva e quindi rifugge la presunzione di stabilire i migliori dischi in assoluto. Possiamo comunque sostenere le nostre scelte affermando che i Radiohead non hanno avuto il primo posto perchè in passato hanno fatto cose ancora migliori, i Battles forse non ti convincono ma hanno dalla loro un'innegabile originalità e per quanto riguarda i Maximo Park non vediamo quali siano i pezzi trascurabili, ogni traccia è una perla di melodia unita a complessità sonora! Il disco dei Subsonica invece è proprio dentro ad un contesto che assume valenza. E' un perfetto specchio della società di oggi, a livello di testi sicuramente una prova di maturità e non un passo indietro. Che poi i loro cavalli di battaglia rimangano altri è fuori dubbio, ma l'eclissi è comunque un capitolo importante.
Ora tocca a noi andare a commentare la tua chart!
Bye!

Ste: qui l'influenza e lì l'ustione...sigh! Dai vogliamo comunque sapere la tua top10

10:26 AM 
Blogger The Rocksuckers said...

Thanks, Blago!

10:27 AM 
Blogger ILNomeNonConta said...

Nel commento precedente ho dimenticato di complimentarmi con voi per il modo scelto per argomentare le scelte fatte.

Sui Maximo Park:
Ho rispolverato Our Earthly Pleasure e non ho cambiato idea.
Parte molto bene nelle mie orecchie ed arriva fino a metà orgogliosamente poi crolla.

Sui Radiohead nulla da dire sulle motivazioni, alla fine stiamo discutendo solo sul gradino del podio, è solo che in questo caso non c'è solo la bellezza del lavoro a portarlo sul gradino più alto per me.

Sui Subsonica la pensiamo diversamente. Resta comunque un buon lavoro in Italia, da top 10.

5:24 PM 
Anonymous zen said...

Ottima classifica: nn tanto sui pezzi (de gustibus...), bensì sulla metodologia seguita e sulla forte personalità. Bravo!
ciao
z

12:00 AM 
Blogger reboman said...

Bella classifica, ne abbiamo tre in comune mi pare, gli spoon li ho lasciati fuori di poco.

Tra i mesi vedo che Agosto con una doppietta si piazza al top :)

1:48 PM 
Blogger The Rocksuckers said...

Thx Reboman, anche Radio Zimbra Awards non sono male.
Cheers!

12:36 PM 
Blogger Ste - The Rocksuckers said...

Dimenticavo... Mi associo alla top 10, anche se la mia anima Aussie avrebbe inserito anche Dream Days at the Hotel Existence dei Powderfinger, veramente ottimo album.
:)

2:42 PM 

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