Ecco qualcosa di decisamente selettivo: se non siete dei nerd nostalgici di vecchi videogame e non avete almeno trent'anni, saltate a piè pari questo post. Per i miei simili rimasti a continuare la lettura: ho pane per i vostri denti, o meglio, per le vostre orecchie. Come segnala Mambro, ci sono in rete veri e propri archivi che raccolgono le colonne sonore di videogame ad 8-bit (Commodore 64, Nes, Sega), dove è possibile trovare anche i più sconosciuti titoli che albergavano ormai solo in un remoto angolo della vostra memoria. A discrezione vostra l'uso di cui farne: se ascoltarli rimpiangendo i bei tempi andati, remixarli e diffonderli in rete o raccoglierli in una compilation scaccia-fighe da ascoltare in macchina a tutto volume.
un post che parla di Celentano sul celebre blog americano Boing Boing non è cosa da tutti i giorni. Il sito gestito da Cory Doctorow è infatti un baluardo della cultura geek e una impareggiabile vetrina delle ultime tendenze della digital art e di quant'altro di più innovativo esista in rete. Ma forse proprio queste caratteristiche hanno permesso di riconoscere in Celentano un vero precursore dei tempi, in particolare con il suo pezzo proto hip-hop del 1972 "Prisencolinensinainciusol" . Un riconoscimento tardivo ma gradito per l'autorevolezza della fonte, e che rimbalziamo per totale condivisione!
Chi l'ha detto che il latte è una bevanda uncool? Quelli di Got Milk sono pronti a dimostrare il contrario, con la prima opera rock dedicata al primordiale liquido bianco: Battle for Milkquarious! Guardate il trailer e visitate il fichissimo sito web, ma soprattutto smanettate con la beat machine, vero pezzo forte di questa spettacolare campagna.
Contro l'ormai consolidata brutta abitudine di taggare su Facebook foto imbarazzanti o compromettenti senza chiedere al diretto interessato, nasce questa t-shirt. Dubito che scoraggi gli amici stronzi dal perpetrare lo sputtanamento via social network, ma può essere una simpatica (ed economica) cazzata da regalare a Natale. [via]
Se hai una certa età e possiedi un iPhone, forse maledici la Apple perchè non riesci a leggere i caratteri in piccolo. Se invece hai una certa età e sei Lou Reed, ti incazzi e fai scrivere un applicativo apposta per ovviare al problema oftalmico. E' proprio ciò che ha fatto l'ex Velvet Underground, presente ora sull'Apple Store non solo con i suoi pezzi, ma anche con Lou Zoom, utility per miopi rock scaricabile a 1,59 €. Sempre avanti il buon Lou, ma forse in questo caso ha invaso un pò un'altra corsia. Non è che ora per rappresaglia, la Luxottica si sentirà legittimata a pubblicare un'applicazione su "Metal Machine Music"? [via]
La nuova linea di t-shirts nata dalla collaborazione tra The Hundreds e la DeLorean Motor Company è decisamente figa. La riesumata casa automobilistica sta vivendo una sorta di seconda giovinezza, come dimostra il sito ufficiale dove è nuovamente possibile acquistare il bolide di Ritorno Al Futuro. Il prezzo è di 57mila dollari circa, escluso naturalmente flusso canalizzatore e la carica di plutonio. Spero che almeno in omaggio diano un furgoncino dei libici usato!
Siete di quelli che non riescono a fare a meno di tamburellare con le dita su qualsiasi superficie e in ogni circostanza? Ecco un bel modo per dare sfogo alle vostre velleità e far schiumare il vostro vicino sul tram: la Washboard Necktie! Si tratta in pratica di una cravatta realizzata in acciaio sagomato che, grazie ad un paio di ditali inclusi nel prezzo, può essere suonata a mo' di xilofono con le dita.
La reale utilità di quest'oggetto è assai dubbia, ma di norma qui si posta bene o male tutto quello che ha a che fare con i baffi; quindi è inevitabile segnalarvi il Mr Moustache Pillow, un cuscino da salotto dove applicare baffi intercambiabili in velcro a proprio piacimento.
Va bene, il bicchiere che Morrissey si piglia in testa è di plastica e spesso sul palco piove ben di peggio, ma che bisogno c'era di tirarlo? L'aplomb inglese con cui affronta la cosa e la decisione di concludere lo show è la miglior risposta a quegli idioti che pensano di poter disporre a loro piacimento di chi sta sul palco solo perchè hanno pagato un biglietto. E spero che il coglionazzo in questione si sia preso una raffica di sberle quando il pubblico si è reso conto che dopo 2 canzoni il concerto era già finito.
Tutto ciò comunque mi fa tornare in mente la strepitosa scena di Trainspotting in cui Begbie scende dalla scala del pub e urla "Va bene, si è beccato una bicchierata in testa...e adesso nessuno esce di qui finchè non scopriamo chi è stato!" Dopodichè si scatena la rissa. Capolavoro. Eccola qui: http://www.youtube.com/watch?v=17LpXmRZ7VI
Il vero Wall of Sound era un marchio di fabbrica di Phil Spector, che negli anni '60 produceva i dischi con pompose parti orchestrate per dare più grandezza al suono. Dal momento che però oggi Spector è in gattabuia e comunque non ci si potrebbe permettere di tenere una folla di musicisti in casa, qualcuno ha pensato di trasferire l'idea dalla metafora alla realtà e ha creato quanto vedete qui di fianco. Si tratta di uno speaker per iPod da parete, pesante 102 kg e con una potenza d'uscita di 125 watt; un vero muro del suono personale, che per circa tremila euro può regalare soddisfazioni uditive e nondimeno arredare quel muro di casa che vi è rimasto vuoto. Tutto questo natualmente se non avete vicini nel raggio di 500 metri e la vostra casa è stata costruita contro sismi di magnitudo 4.
Ricorda un pò le statuette dei calciatori che si collezionavano durante "Italia '90", ma qui il protagonista della caricatura è leggermente meno commerciale: il soggetto è infatti GG Allin, il (fu) cantante punk più estremo di sempre! Se non lo conoscete date un'occhiata alla sua storia su Wikipedia oppure a qualche video su Youtube (se non siete deboli di stomaco) e capirete il perchè è raffigurato seminudo e ricoperto di sangue ed escrementi. Una specie di divisa per questo delirante personaggio autolesionista e coprofago che considerava il pubblico come un nemico e finiva sempre per trasformare i suoi spettacoli in vere e proprie battaglie. Non ne abbiamo forse mai parlato qui sul blog, ma è uno degli iconoclasti del rock che più ci aggrada, pur considerando con la dovuto ironia le sue gesta e la sua storia.
Purtroppo il buon GG è schiattato di overdose a poco più di trent'anni, ed ora è solo un ricordo fatto di foto oscene e canzoni pressochè introvabili. Da oggi però con 16.95$ si può acquistare questa simbolica rappresentazione e tenerla su una mensola a mò di santino; mentre lui dall'aldilà ci guarda probabilmente con disprezzo e ci tira spiritualmente una bella manciata di merda.
Dopo Borat, il poliedrico Sacha Baron Cohen torna nei panni di un giornalista di moda gay austriaco: Bruno. Nell'attesa di vederlo sul grande schermo (esce domani sera), fatevi una partita a quest'altrettanto demenziale giochino.
I nostalgici degli anni '80 non si esauriscono davvero mai. Sarà che la tecnologia diventa esteticamente sempre più minimale e l'indole tamarra retrò di chi ha vissuto in quegli anni non riesce ad estinguersi; oppure è semplicemente un modo per rendere onore a cimeli di un'epoca andata. Fatto sta che dietro a queste motivazioni e quel che ne scaturisce c'è spesso un pizzico di genialità. L'ultimo esempio è l'iPod Boombox, un dock per iPod ricavato da una cosidetta "Ghetto Blaster". Dotato di una buona amplificazione e di radio annessa, è la soluzione ideale per chi ancora sogna di andare in giro con uno stereo sulla spalla, ma non ha più cassettine aggiornate da ascoltare. La trovate su questo sito (purtroppo tutto in giapponese) a soli 120 $.
Quelli di The Pirate Bay riescono sempre a stupire. Dopo aver creato un partito ed ottenuto dei seggi nel parlamento europeo, i problemi legali per il noto motore di ricerca torrent non sono finiti. Così ora pare abbiano trasferito baracca, server e barattini in un bunker antiatomico in Olanda. La struttura, realizzata dalla Nato negli anni della guerra fredda, è quanto di più simile all'estetica di Lost e contiene ogni genere di comfort per vivere sottoterra per lungo tempo. Il Cyberbunker è visitabile virtualmente tramite un sito appositamente creato dove è possibile spiare tramite webcam ognuna delle stanze che lo compongono.
Vi ricordate il marchingegno costruito dal Dott. Emmett Brown per dare il cibo al suo cane in "Ritorno al futuro"? Ecco, pensate ad una cosa del genere che, anzichè nutrire Einstein, prepari la colazione a voi. Con tanto di omelette, caffè, succo d'arancia e pane tostato con marmellata. La Breakfast Machine è stata pensata e realizzata (con materiali riciclati) da due pazzi di nome Yuri Suzuki e Masa Kimura per Platform21. Potete vederla in una serie di immagini e di video dimostrativi, qui.
Non so se sarà mai realizzata in serie, ma sulla parete di fronte alla mia cucina farebbe un figurone!
Dopo la prima iPhone band, di cui avevamo postato il video qualche mese fa, arriva il primo iPhone album. Esatto, il duo nuiorchese dei Nuclear O'Reilly ha pubblicato "Phoning in it" un lp composto interamente sul cellulare Apple, grazie all'applicazione Beatmaker. Non che il risultato sia in qualche modo avvicinabile ad un vero disco composto in studio, ma il fatto è certamente significativo per ciò che potrà avvenire in futuro grazie allo sviluppo delle "mobile applications". Evviva la tecnologia, la comodità e l'abbattimento dei costi dunque, ma a questo punto sorge un dubbio: quali saranno le conseguenza sulla qualità di ciò che ascolteremo? Il dibattito è aperto.
Certa gente ha una soglia d'attenzione davvero molto bassa. Conosco persone che messe davanti ad uno schermo spesso iniziano a smascellarsi dagli sbadigli già durante i titoli di testa. Che perdono interesse al minimo accenno di dialogo. Per questa progenie dello spot pubblicitario, in sintesi, ci vorrebbe...una sintesi. Il blog Three Frames propone un'estrema soluzione, che si può naturalmente leggere come provocazione artistica. Tre soli fotogrammi in loop che sintetizzano simbolicamente un film. Riuscirà qualcuno ad annoiarsi anche così?