Dopo l'uscita dell'ultimo "In This Light and On This Evening" ero curioso di andare al concerto degli Editors, per capire la resa dei nuovi pezzi dal vivo; la svolta elettronica infatti, su disco mi ha lasciato un pò perplesso e insoddisfatto. La prova del Palasharp purtroppo non cambia sostanzialmente la mia opinione: fatto salvo il singolo ultra-trasmesso "Papillon", la quasi totalità delle restanti nuove composizioni non sortisce grande effetto sul pubblico, me compreso. Chiariamoci, la tecnica è eccellente e c'è del buono anche nel loro uso dei synth. La sensazione però è che abbiano voluto cimentarsi in un genere che non gli appartiene, abbandonando invece un tipo di sonorità e una forma-canzone che ne avevano decretato il successo. Netta dimostrazione è il riscontro oggettivo della gente quando partono pezzi come "An End Has a Start", "Blood" o "Munich",che fanno saltare anche la sottospecie di mummia di Similaun che sta davanti a me e convinconoal 100%. Detto questo è stato comunque un live molto piacevole, grazie anche al sempre intenso e generoso frontman Tom Smith. Peccato soltanto abbia tralasciato in scaletta il pezzo scritto per la colonna sonora di New Moon: l'avrei vista bene con solo voce e pianoforte in una parentesi solitaria e toccante. In conclusione posso dire che gli Editors restano tra le band più meritevoli dal vivo, ma spero che questo cambio di rotta musicale sia stato soltanto un esperimento e ritornino presto a comporre qualcosa di più incisivo e smaccatamente rock.
Nel video qui sopra: "Munich" vista dall'obiettivo del mio cellulare
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