
Restiamo ancora su frequenze nostrane per parlare dei genovesi
Port Royal, che hanno da poco pubblicato il loro terzo album "
Dying in time". Qui si abbandonano le chitarre per passare all'elettronica d'atmosfera, per la quale i PR sono già conosciuti in mezza Europa grazie ai loro tour e a diversi remix che gli sono stati commissionati. In buona parte strumentale, quest'ultimo capitolo è intriso di sonorità suggestive, oscure, nordiche; Come suggerisce il titolo di una canzone, potrebbe essere la colonna sonora di una fredda notte a Kiev. Decisamente maturi e già rodati sul palcoscenico internazionale, i Port Royal sono destinati certo a restare una band di nicchia per il genere che fanno, ma rappresentano comunque un nome in più di cui la scena italiana si può fregiare. E per chi apprezza sintetizzatori e mood glaciale, sono già un punto fermo.
Etichette: Segnalazioni
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