
Mentre il mondo si incolonnava sulle autostrade e in Liguria il dialetto meneghino diventava lingua ufficiale, in totale controtendenza la meta ufficiale del nostro ponte è stata la Provincia Granda.
Per la precisione Serralunga d'Alba, ove sorgono maestose le tenute Fontanafredda.
In tutta onestà le Langhe ce le siamo girate in lungo ed in largo, però l'idea del
Bosco dei Pensieri ha fatto scattare la scintilla: l'ultimo bosco di Langa, le citazioni di grandi poeti, il panorama per fermarsi e contemplare mentre la natura ti parla. Il tutto ben regolato dal marchio di fabbrica di Oscar Farinetti, patron di
Eataly (tra le tante cose).
La tenuta della Bella Rosin è davvero imponente e le sue infinite cantine lasciano l'allegra comitiva a bocca aperta: come sono lontani i tempi in cui i sovrani che si chiavavano le minorenni e regalavano loro una tenuta e il titolo nobiliare anzichè un semplice ciondolo!
Circa il motivo del tour, ovvero il Bosco dei Pensieri, c'è poco da dire: il fatto di vivere a ridosso dei boschi e delle colline non ci aiuta ad apprezzarlo fino in fondo. Se forse fossimo nati e cresciuti in Piazzale Lotto magari un po' più di emozioni le avremmo avute.
In ogni modo è un'idea geniale del Vulcano Farinetti e sicuramente avrà un enorme successo.
Ciò che invece abbiamo apprezzato senza condizioni è stato il garden grill con le insegne Eataly il che corrisponde a prodotti di alta gamma a prezzi sostenibili.
A fine giornata un giro per la nostra città del cuore, Alba. Che dire? Negozi aperti la domenica, una sfilza di eventi culturali (dall'arte industriale al jazz nelle chiese, dalle rassegne letterarie ai readings di poesie), bar a prezzi ragionevoli con prodotti di qualità in cui le famiglie chiacchierano tranquille.
In sintesi: un altro mondo ed un ringraziamento alle divinità celesti per averci fatto piemontesi.
Etichette: That's life
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