<!-- --><style type="text/css">@import url(https://www.blogger.com/static/v1/v-css/navbar/3334278262-classic.css); div.b-mobile {display:none;} </style> </head><body><script type="text/javascript"> function setAttributeOnload(object, attribute, val) { if(window.addEventListener) { window.addEventListener('load', function(){ object[attribute] = val; }, false); } else { window.attachEvent('onload', function(){ object[attribute] = val; }); } } </script> <div id="navbar-iframe-container"></div> <script type="text/javascript" src="https://apis.google.com/js/plusone.js"></script> <script type="text/javascript"> gapi.load("gapi.iframes:gapi.iframes.style.bubble", function() { if (gapi.iframes && gapi.iframes.getContext) { gapi.iframes.getContext().openChild({ url: 'https://www.blogger.com/navbar.g?targetBlogID\x3d16069060\x26blogName\x3dThe+Rocksuckers\x26publishMode\x3dPUBLISH_MODE_BLOGSPOT\x26navbarType\x3dBLACK\x26layoutType\x3dCLASSIC\x26searchRoot\x3dhttp://therocksuckers.blogspot.com/search\x26blogLocale\x3dit_IT\x26v\x3d2\x26homepageUrl\x3dhttp://therocksuckers.blogspot.com/\x26vt\x3d-179278123848654365', where: document.getElementById("navbar-iframe-container"), id: "navbar-iframe" }); } }); </script> <body>

giovedì, aprile 16, 2009
Post enoico


Non che fossero necessarie conferme ulteriori in merito all'opinabilità di Wine Spectator, ma anche questa volta, scorrendo in ritardo la famosa top 100 della "prestigiosa" rivista, non sono stato in grado di stare zitto di fronte alle scelte effettuate.

Senza entrare nel merito delle scelte, ci sono una serie di elementi di riflessione.
-1° Come il vino vincitore, un cileno merlot-cabernet con l'aggiunta di un invecchiamento in barrique: il vino adatto per chi ama leccare il cuoio.
-2° Ma che fine ha fatto il vincitore del 2007, alias Chateauneuf du Pape?
-3° Primo degli italiani, Pio Cesare con un Barolo 2004. Lo stesso Pio Cesare che si trova anche al supermercato? Proprio lui. Ma il fatto di vedere un nobile piemontese prima dei vari "super toscani" mi strappa un mezzo sorriso.
-4° Il primo toscano è Setteponti, appena quindicesimo e preceduto da un altro piemontese (tiè). Apperò! L'effetto brunello ha colpito duro eh?
-5° Non è una barzelletta. Ma alla cinquantesima posizione c'è il Nero d'Avola.

Il resto? Tutto un proliferare di americani, cileni, francesi.
Questo mi fa tornare alla memoria una sera di qualche mese fa a casa di Gherson, quando il "povero" Dolcetto di Dogliani ha vinto la sfida contro l'iper super blasonato Chateauneuf du Pape. Argomento della serata era come il vino sia spesso interpretato alla stregua delle scarpe di Prada: qualcosa che fa figo e va di moda. Quindi chi se ne frega se è prodotto in modo paraculo, lo paghi il triplo e non ha una sua storia di sudore e passione, l'importante è bere un'immagine perchè così fan tutti.
E' il modo molto meneghino di osannare cileni ed australiani perchè quelli vanno di moda, riducendo i piemontesi al solo Gaja non per l'indiscussa qualità ma per il solo prezzo proibitivo: perchè più è caro più è buono.

Etichette: , ,

posted by The Rocksuckers at 3:45 PM

5 Comments:

Anonymous GRS said...

d'altra parte è una lista fatta su isura x il gusto degli americani - che notoriamente hanno la lingua asfaltata. a tal propostio segnalo il trailer del film che ci consigliò il dude di Pollenzo http://www.youtube.com/watch?v=DYs0kblXToA

3:52 PM 
Blogger Eazye said...

quanta verità...

tipo che la Sicilia per loro non esiste proprio...

e mettono un gigondas che effettivamente é spettacolare all'88 posto

5:14 PM 
Blogger cornholio said...

Non è solo il modo meneghino purtroppo, tutto sto castello delle valutazioni si basa su quello che va di moda, e molte case paracule ci vanno dietro alla grande adattando il prodotto al gusto "del momento", per avere una posizione il queste "classifiche", dunque pubblicità. Un esempio local è proprio il Nero D'Avola, che molte case hanno adattato al gusto milanese visto che qui va di moda e notoriamente Milano è il mercato n.1 in Italia. Non mi ritengo un esperto, però la vedo così.

10:38 AM 
Anonymous Anonimo said...

Beh, il metodo valutativo usato è quello inventato da Parker ed è espresso in centesimi. Il buon Parker però ha un suo metro di valutazione che è personalissimo e da comunque realmente americano. Non valuta il prodotto nella sua originalità e nel suo legame con la tradizione ma solo in base a criteri asettici.
Il Nero d'Avola va di moda tra quelli che onestamente non capiscono nulla di vino per un motivo: è uno di quei vini "industrial" di cui conosci il nome.
E siccome il vino è diventata moda, allora c'è il corri-corri al prodotto strano o figo; quindi prendono piede i cileni o gli australiani. A Milano come a Roma.
Alla faccia della tradizione o della cultura che si collega all'enologia.

Dr. Gonzo

11:10 AM 
Anonymous GRS said...

xsonalmente non sono contro il nero d'avola quanto espressione famosa di un territorio. trovo xò che come x altri casi - barbere, morellino di scansano, chianti classico, cannonau - su produzioni così sterminate x trovare la qualità occorra cercare attentamente. e in media nei bars milanesi è difficile trovarla - salvo forse alle cantine isola e al polpetta doc (gestito guarda caso da un valsesiano).
poi dal punto di vista organolettico a me xsonalemente non piacciono i vini del sud troppo caldi e rotondi x il mio palato. io ho bisogno di freschezza, fragranza e austerità quale solo i nebbioli del nord sanno avere.

11:13 AM 

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Torna alla Home

WHO WE ARE



FEATURING
  • Dr. Gonzo
  • Ste
  • Cornholio
  • Davidato

CATEGORIES

Reviews
Live reports
Video
Approdondimenti
Sondaggi
Favourite covers
Podcast
Nerd world
Hot
Segnalazioni
Miscellaneous
nostalgia
New trends
That's life

ARCHIVES



BIGLIETTI CONCERTI

SUGGESTED LINKS


BLOGS WE LIKE





TWITTER



OUR BLIP.FM


RS ON FB


PODCAST

Image Hosted by ImageShack.us


FLICKR

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from therocksuckers. Make your own badge here.


HYPE MACHINE

Hype Machine Music Widget MP3 Blogs