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venerdì, novembre 07, 2008
Control. Una recensione privata.


All’ingresso del cinema ho letto sulla locandina “The best film of the year”. All’uscita ho pensato che non hanno esagerato.
E’ un film destinato ad uno dei primi posti nella mia top ten di sempre.  Sono talmente entusiasta da non riuscire a prendere sonno ed allora sono qui a scrivertene anche se è molto tardi e dovrei dormire, ma chissene. Cercherò di astenermi da commenti che possano in qualche modo svelarti non la trama, che credo tu sappia, bensì la bellezza del film in senso stretto,
ovvero quell’apprezzamento che è possibile fare solo dopo averlo visto.
Anton Corbijn ci ha regalato un piccolo grande capolavoro unendo la maestria del grande fotografo alla finezza stilistica di un bravo regista: connubio da cui nasce un film corretto che non pretende di interpretare, pare forse superficiale allora, ma è quella superficialità giusta, tradotta nella trasparenza del personaggio. Nessuno in fondo conosceva Ian Curtis meglio di se stesso: per questo il film non dà spazio ai giudizi, ma offre la vicenda della vita di questo ragazzo quasi come una cronaca. Drammatico, ma non patetico. Così è miglior biografia, secondo me.
Il protagonista Sam Riley ha una potenza espressiva impareggiabile, capace di evocare i disagi di un ragazzo sensibile e tormentato, cresciuto nella profonda periferia inglese. And ‘(s)he’s lost control..’
Da segnalare, infine, che il film avrebbe perso il suo fascino su pellicola a colori: decisiva la pellicola in b/n.
DA VEDERE!

Nutty

Etichette: , ,

posted by The Rocksuckers at 9:43 AM

3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

m ricordo quando voi, rocksuckers, lungimiranti ne aveva parlato l'anno scorso....e così sono corso a vederlo in lingua originale, in un centro sociale - fabbrica abbandonata in cui x fortuna trasmettono quei film che magari in italia ufficialmente nn fanno vedere, e ne ero uscito con la stessa carica di questa/o nutty.....
veramente bel film
ciaa ragazzi
carlino

12:16 PM 
Blogger Eazye said...

un solo "peccato" l'origine del tutto il libro di quella 'roia della moglie

3:24 PM 
Anonymous boner said...

luv it!

10:26 AM 

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