
Con imperdonabile ritardo mi accorgo di non aver scritto nulla sulla morte di
Isaac Hayes, avvenuta mentre ero in vacanza ad agosto. L'intenzione era quella di onorarlo appena rientrato, poi invece i due neuroni che mi restano in testa han fatto sì che me ne dimenticassi e così eccoci qua...meglio tardi che mai! Per chi non lo sapesse, Hayes è stato un protagonista assoluto della scena soul anni '60/'70 americana. Tra le pietre miliari che gli appartengono ci sono il tema del celebre film "
Shaft", pellicola che ha dato il via alla
blaxploitation, e l'album "
Hot Buttered Soul", considerato tra i più importanti di sempre nell'ambito della black music.
Dopo gli anni d'oro della Stax Records diventa anche attore e partecipa a produzioni Hollywoodiane come "Fuga da New York", portando il suo stile sul grande schermo. Non contento, in ultimo si dà al doppiaggio, prestando la voce anche a "Chef" nella versione originale di South Park. Insomma un personaggio poliedrico e dall'enorme creatività, che ha dato molto alla musica e alla comunità afro-americana. Buon viaggio nell'aldilà, Isaac...e salutaci Marvin!
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