
Lo so, fare un post sulla morte di Michael Jackson quando più o meno tutto il mondo ne sta parlando, è scontato e prevedibile come un'edizione del Tg4. Ma evitarlo sarebbe obiettivamente assurdo, perchè stiamo parlando di un personaggio che nel bene o nel male ha caratterizzato quarant'anni di storia della musica pop e del gossip. Anche se artisticamente era già morto da molto tempo, la sua grottesca figura ha continuato a mantenere la sua aura di mistero e il suo ascendente sul pubblico, come dimostra il sold-out realizzato per quello che doveva essere il suo ritorno live tra pochi giorni. Talento irriproducibile, magnetismo, innumerevoli leggende metropolitane... non so esattamente quali siano i reali motivi della durata di tanto successo, forse tutti questi elementi insieme; di certo MJ è stato un catalizzatore di eventi e di sentimenti talmente enorme da scolpirsi un posto indelebile nell'immaginario e nella memoria di ognuno di noi, questo è un dato di fatto.
Personalmente lo trovavo patetico e facile oggetto di presa per il culo quando se ne presentava l'occasione. Ma non posso dimenticare che il mio primo avvicinamento alla musica è stato attraverso i suoi dischi e le sue performance negli anni '80 e per questo oggi, al di là di tutto quel che è stato, lo ricordo. Rest in pop.
Niente mp3 o video, perchè già ne farete indigestione altrove. Riporto invece la puntata di
Dee Giallo con Carlo Lucarelli di qualche mese fa, dedicata proprio a Jacko.
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