L'acid jazz e il downtempo non tirano più come una volta e molti interpreti di quella scena si riciclano ora con altre sonorità. Rob Garza ad esempio era la metà degli ottimi Thievery Corporation e ora lo riscopriamo nelle vesti di Dust Galaxy, suo side-project solista. Da ex chitarrista di un gruppo punk, Bob ha forse sentito l'esigenza di rispolverare la chitarra e ritrovare la sua vena rock e, unendola alla sua capacità di creare atmosfere con l'elettronica, ha dato vita a un sound psichedelico e stellare. Il disco concentra molteplici influenze e collaborazioni con artisti di diversa provenienza, cercando di riesplorare territori già battuti ad esempio dai Primal Scream. Una prova ambiziosa insomma, che non riesce forse nello scopo di stupire o regalare grandi emozioni, ma è sicuramente piacevole da ascoltare per un bel viaggetto psicotropo.Etichette: Reviews, Segnalazioni

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