Quando mancano sei mesi alla fine del 2007 è difficile dire quale sarà il mio disco dell'anno...ma per quanto riguarda il titolo di miglior concerto difficilmente qualcuno potrà eguagliare la performance dei Gogol Bordello visti ieri sera al Saphary Summer Fest. Nella perfetta cornice di Cascina Monluè i "gipsy punk" sono riusciti a superare anche le migliori aspettative, mettendo in scena un live deflagrante, manifesto completo ed ineguagliabile di uno stile che in questo momento è sicuramente il più innovativo ed illuminato dell'intera scena rock. Un'ora e mezza di follia pura in cui sul palco si è tenuto un vero e proprio circo di strani personaggi, improbabili strumenti musicali, balletti demenziali, coreografie e mimiche che si sono susseguite senza respiro fino al tripudio finale, culminato in una bolgia di corpi sudati e consumati dal pogo, che tendevano le mani cercando un abbraccio dell'istrionico Eugene Hutz. Una vera festa, per occhi e orecchie, che non ha lasciato spazio a cali di attenzione o affaticamento; persino l'attenzione e l'obiettività sulla tecnica se ne sono andati a farsi fottere tanto era alto il coinvolgimento durante l'esibizione. Tra quelli vissuti dal sottoscritto è stato quanto di più si è avvicinato ad un live "trascendentale" . E mi riferisco a leggendarie performance come quelle di Woodstock o Monterey. Certo, qui non si è scritto un capitolo di storia così importante, tuttavia per me è significato ritrovare nella musica quello spirito primordiale che ti fa dimenticare di hype, marketing e industria discografica... c'era solo totale trasporto fisico ed autentica euforia... paragonabile a quella indotta da forti sostanze psicotrope! Dopodichè potrei dilungarmi a descrivervi ogni attimo della serata e perdermi in mille dettagli...ma non riuscirei ugualmente a rendere l'idea di cosa è stato.Etichette: Live reports
Dopo l'attesa riconciliazione dei Libertines (Luca, confermaci se a Glasto si è poi concretizzata davvero) è in cantiere una reunion ancora più eclatante...direttamente dai gloriosi 90's tornano i VERVE di Richard Ashcroft! Fatta eccezione per Simon Tong, attualmente impegnato con The Good, The Bad & The Queen, la formazione si è ritrovata per incidere un nuovo disco dopo dieci anni dall'indimenticabile Urban Hymns. Il nuovo lavoro potrebbe arrivare nei negozi a settembre, tant'è che sono già stati fissati tre live per il mese di novembre. Tutto è pronto per un ritorno in grande stile dunque, incrociamo le dite perchè possa essere la naturale continuazione della loro carriera interrotta e non una strategia discografica per vendere qualche disco in più. Nell'attesa ci ascoltiamo qualche loro vecchio successo...malinconia adolescenziale allo stato puro!
Tassativamente alle 9pm. Questo è stato intimato alla maggior parte di noi che siamo arrivati lì davvero alle nove perchè si minacciava una chiusura dei cancelli. Risultato? La gente è entrata fino alle 11:30 vabbè... Mi piace la Lewis. Ho sempre creduto fosse un essere superiore, anche perchè una che è riuscita a farsi un giro con Brad Pitt DEVE appartenere ad un altro pianeta! ;o Concetto che si è molto ridimensionato quando durante una pausa tra una canzone e l'altra ha cercato con certosina pazienza qualcuno del pubblico che intonasse con la giusta chiave armonica "Ollellè ollallà, faccela vedè, faccela toccà!" Essì..lì ha raggiunto la perfezione perchè non solo s'è fatta un giro con Pitt ma è anche terrena quanto basta...ero in visibilio! Sfortunatamente il concerto non mi è piaciuto granchè. Il genere non è nelle mie corde...essì che di corde se ne sono sentite...ammazza che schitarrate! Lei era bella, tutta fasciata in una specie di pantaloni tra il sub e lo skater. I Gogol Bordello...ecco...non sapevo se mi trovavo di fronte alla Bandabardò che cantava in una lingua straniera, perciò nel dubbio me ne sono andata. La musica "folkloristica"non la reggo tanto. Anzi...lo so che alla maggior parte della gente che segue questo sito, e a chi lo gestisce ( scusate ragazzi!), quello che dico suona come un bestemmione in Chiesa con tanto di eco illimitato, ma nessuno dei due concerti m'è piaciuto. :o (Perdonatemi se potete!)Comunque Villa Ada è sempre suggestiva.Etichette: Live reports
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Abbiamo già parlato di "Super Taranta", nuovo disco dei Gogol Bordello in uscita il 10 luglio...ora vediamo di ascoltare qualcosa. Eccovi un paio di estratti in attesa dell'imminente live italiano, che si terrà il 28 giugno al Monluè 2007 a Milano. Don't miss it!Etichette: Reviews
Dopo la chiusura del CBGB di qualche mese fa, a NY rischia di sparire un altro pezzo di storia del rock. Il leggendario Chelsea Hotel infatti è passato di mano e potrebbe presto trasformarsi in un albergo di lusso, molto diverso dal luogo che è stato rifugio e fonte di ispirazione per innumerevoli artisti dagli anni '50 ad oggi. Tra gli ospiti e abituali frequentatori ricordiamo Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Bob Dylan, Jim Morrison, Sid Vicious (che proprio qui uccise Nancy) e tutta i personaggi della factory di Andy Warhol. Il Chelsea è stato culla della creatività e casa delle menti più illuminate...diventerà uno dei tanti hotel per celebrities da copertina?
Dopo la riconciliazione avvenuta qualche tempo fa, Doherty e Barat si sono ritrovati a collaborare di nuovo e hanno registrato una versione di "A Day In The Life" dei Beatles per il tributo a "Sgt.Pepper" trasmesso da BBC Radio 2. Ora prende corpo la possibile esibizione della coppia sul palco di Glastonbury, che segnerebbe di fatto il ritorno dei Libertines. Noi caldeggiamo la reunion sempre memori dei due album che hanno ridato nuova vita all'indie rock inglese e restano sempre tra le "perle" del genere negli ultimi anni. Etichette: Video

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L'abbigliamento geek-oriented mi piace sempre di più. L'idea della cintura Pac-man che stringendo la fibbia si mangia i fantasmini è a dir poco spettacolare!Etichette: Nerd world
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Per il ciclo cantautori italo-anglosassoni tristi, dopo Paolo Nutini (sdoganato ormai al mainstream), il prossimo su cui puntare è sicuramente Jack Savoretti. Di base a Londra, JS segue la tradizione acustico-poetica dei vari Nick Drake, Jeff Buckley ed Elliott Smith, unendola alle sonorità jam rock di Ben Harper e Damien Rice. Potrebbe avere i numeri giusti per affermarsi a livello pop e il singolo "Dreamers" sembra esserne la prova...non riesco a smettere di ascoltarlo! Per un ascolto più approdofondito usate il suo Maispeis o procuratevi l'album "Between the minds".Etichette: Reviews
Rupert Murdoch, trema... se inizia a diffondersi la notizia sarà molto difficile fermare la fuga da MySpace di band ed etichette discografiche. Infatti sono già due i siti che, tramite qualche trucchetto da hacker, permettono di eseguire il download di ogni traccia presente sulla nota piattaforma. Basta scegliere l'artista o la band e il gioco è fatto, anche se ovviamente la qualità sonora dei pezzi rimane bassa. Facile prevedere che i "pirati" verranno ben presto oscurati e dei siti non rimarra più traccia. Ma come si è visto per il peer-to-peer in questo campo si possono vincere battaglie, non la guerra. per dovere di cronaca riportiamo i due link, sperando comunque che lo speis non si estingua perchè in fondo si tratta di uno strumento molto utile a scoprire nuove realtà musicali e fondamentale punto di incontro tra artista e fruitore.Etichette: Nerd world
Scopro ora da Inkiostro che lo scorso w-e c'è stato il raduno dei fan di Ritorno al futuro a Montegridolfo. Un peccato esserselo perso, c'erano tanto di DeLorean e gadget vari tra cui il "flusso canalizzatore" e la tuta antiradiazioni di Marty! Su Flickr ci sono già le foto dell'evento, culminato con la festa "incanto sotto il mare", sempre in onore della pellicola cult anni '80. Speriamo in una partecipazione il prossimo anno, per il momento grazie al solito Youtube ci regaliamo una scena indimenticabile del film..."superstereo"!
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Nonostante lo stoner rock dei QOTSA non sia proprio nelle nostre corde, segnaliamo in questi giorni l'uscita di Era Vulgaris, quinto lavoro di studio di Josh Homme e soci. La formula non cambia di molto e sostanzialmente riparte dalle sonorità di "Lullabies To Paralyze", spaziando forse un po' di più nelle vedute ma mantenendo comunque una precisa identità. Niente di sorprendente quindi, a parte una delle copertine più brutte di sempre (vedi). Vale comunque la pena di darci un'ascolto, qualcosa di buono se ne può sicuramente cavare.
Ascolta l'album in streaming
Ascolta: Make it with chu
Ascolta: Sick, sick, sick
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Un vero e proprio tributo al "french touch" dei Daft Punk questo album dei parigini Justice, che pero' si dimostrano ben più abili nel cut & paste e svecchiano la formula con un massiccio utilizzo di synth ed effetti impazziti apprezzabili soprattutto ad alto volume. Sicuramente un successo sul dancefloor quindi, mentre risulta un po' tamarro e poco originale ad un ascolto più attento e critico. Se comunque siete in vena di far pompare i bassi della vostra autoradio, questa è la roba giusta.Etichette: Reviews
Ecco un tris di ritorni sulle scene che sta catalizzando parecchia attenzione in questo periodo. Per la verità non ho ancora avuto modo di ascoltare tutti e tre i dischi con la dovuta attenzione, ma al primo impatto mi sembrano più che apprezzabili. I BRMC dopo il deludente "Howl" tornano finalmente al suono delle origini e, pur non riuscendo a raggiungere il livello dei primi due album, mettono insieme un lavoro ricco di sfaccettature che lo rendono molto completo. Per i Bravery invece si tratta di una decisa sterzata verso una musica più "suonata" rispetto all'esordio, con un minor uso del sintetizzatore. Qualche episodio li premia e nel complesso il disco risulta orecchiabile, ma è ancora poco per fare il vero salto di qualità. Last but not least gli Editors, già nella top ten del 2005 con "The back room" e quindi con altissime aspettative da sostenere. A differenza delle altre due band purtroppo qui non c'è una vera svolta e ci ritroviamo ad ascoltare proprio quel che ci aspettavamo, senza troppe sorprese. Il risultato è piacevole e, a dispetto delle atmosfere cupe, ci farà compagnia per tutta l'estate... tuttavia resta un po' di amaro in bocca per le potenzialità inespresse. Vedremo se gli Interpol, loro alter-ego nuiorchesi, sapranno fare di meglio con l'imminente nuova uscita.Etichette: Reviews
Le calzature più orrende dell'estate? Senza dubbio le "Crocs", quelle specie di zoccoli ortopedici forati che già questo week-end ho visto indossare con orgoglio da qualcuno. Come possano dei simili aborti assurgere al ruolo di scarpa trendy il mio senso estetico non riesce proprio ad inquadrarlo. Chiunque abbia il coraggio di indossarle a mio avviso puo' essere considerato alla stregua del famigerato "tedesco con Birkenstock e calzino bianco", nonchè probabilmente affetto da una grave forma di cataratta. Ma attenzione perchè il cattivo gusto non ha limiti... Corriere.it riporta che sono in arrivo i ciondoli da appendere ai buchi delle Crocs. Roba da rivoltare lo stomaco. Fortuna che c'è qualcuno che la pensa come me e su Youtube ho appena visto un video dove le fottute calzature vengono fatte a pezzi. Ce la faremo a debellare questo morbo antiestetico prima che lo shopping compulsivo degli italiani ci rovini l'estate? I hope so!Etichette: Video
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Beth Ditto dei Gossip dimostra che anche se sei l'antitesi di Kate Moss, puoi finire nuda in copertina dell'NME! Kiss her ass...Etichette: Favourite covers, Hot

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