Il padre del giornalismo gonzo Hunter Thompson è sicuramente tra i piu' geniali ed irriverenti scrittori della sua generazione. Mescolando i fatti alle sue esperienze psichedeliche con ogni tipo di droga, imprimeva su carta una visione allucinata ma allo stesso tempo lucida e intelligente di quel folle decennio che furono gli anni '60. Questo libro appena pubblicato in Italia è in realtà precursore del suo capolavoro "Paura e delirio a Las Vegas", essendo stato scritto nel '59 a soli 22 anni. Il protagonista è il trentenne Paul Kemp, che intrappolato in un lavoro senza prospettive, sente il suo talento evaporare veloce come il rum versato in un pugno, e vede allontanarsi il sogno di emulare i suoi modelli (Hemingway e Fitzgerald). Scritto in chiave chiaramente autobiografica, il romanzo diventerà presto un film per volere di Johnny Depp, grande amico ed esecutore delle ultime volontà di Thompson. Un altro binomio psichedelico che promette bene già dal titolo e che non vediamo l'ora di "consumare" mentre succhiamo una ghiandola pineale!Etichette: Reviews

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