Una notizia in particolare mi scuote stamattina: il peyote, cactus messicano ricco di mescalina che ha alimentato i sogni della beat generation, si sta estinguendo. Utilizzato già duemila anni fa dalle civiltà pre-colombiane per riti religiosi e come medicinale, è sempre stato considerato una pianta sacra e molto preziosa. I libri di Carlos Castaneda l'hanno poi reso molto popolare negli anni '60 e da allora è iniziato lo spasmodico consumo che oggi l'ha resa quasi introvabile. A questo punto mi sembra quasi inevitabile lanciare una campagna "save the peyote" o "respect the peyote", le cui ragioni si possono elencare essenzialmente in 3 punti:Etichette: Approfondimenti

1 Comments:
Aderisco in quanto rientrante nella categoria 3.
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