A qualche giorno di distanza dall'adrenalinico live dei Gogol Bordello, ri-analizzo la serata con più chiarezza e mi tornano in mente altri piacevoli dettagli pre-concerto. In primis gli ottimi supporters che hanno riscaldato l'atmosfera e che, fino ad allora, non avevo mai conosciuto. Trattasi dei Solidamòr, collettivo milanese dalle influenze più disparate. Dallo ska, al reggae, al folk cantato in diverse lingue e dialetti, il loro suono è una festosa patchanka che abbraccia culture di tutto il mondo, sorprendendo per la tecnica e divertendo per l'ironia e la scanzonatezza della formula. Per sentire come suonano andate sul loro MaispeisEtichette: Reviews

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