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giovedì, novembre 30, 2006
Lee "Scratch" Perry - Panic in Babylon


Restiamo sui suoni caldi e dal down under ci spostiamo in Jamaica, per parlare di una leggenda vivente: Lee "Scratch" Perry. Raccontare la sua storia equivale a descrivere la storia della musica dub e reggae, del quale il Nostro è interprete e produttore fin dai primi anni '60. Insieme a Bob Marley (con cui collabora spesso) contribuisce a sdoganare le sonorità giamaicane e negli anni '70 si afferma a livello internazionale, arrivando a produrre persino un disco dei Clash. Nel decennio successivo le cose cambiano a causa di alcuni problemi di sanità mentale (troppa ganja?) ma persiste nell'incrementare la sua discografia e in seguito inizia una duratura collaborazione con Mad Professor. Quest'anno spegne 70 candeline e lo fa pubblicando un nuovo album, per ricordarci che non è ancora andato in pensione e che il reggae, musicalmente e come denuncia sociale, è ancora vivo.

Ascolta: Panic In Babylon [sorry, link removed due to a problem with FileLodge]

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Speciale "Welcome To Jam-Rock" - Parte 5


Xavier Rudd

Classe 1978, arriva dall’Australia, può vantare un cameo in “Point Break” e ha scoperto la musica grazie a Graceland di Paul Simon.
Il suo ultimo album, il sesto, s’intitola “Food In The Belly” ed è stato pubblicato per la prima volta anche in Italia. All’interno è presente “Let Me Be”, canzone che, oltre ad essere stata colonna sonora di uno spot di un famoso marchio di surf, ha avuto una buona programmazione radiofonica. Il suo è molto più di un live, quasi un rave tribale orchestrato da un one-man band che fa della coordinazione un punto di forza. Non c’è un arto, infatti, che non sia impegnato con uno strumento, fra chitarre, stomp box, armonica, djembee e soprattutto didgeridoo, quest’ultimo mutuato dalla sua devozione alla cultura aborigena.
La sua musica ha un forte potere evocativo e spirituale, tra cantautorato folk alla Natalie Merchant (con cui ha collaborato in passato) ed un andamento ritmico naturale che sembra richiamare il battito cardiaco.

Per chi volesse fare una ricerca più approfondita segnaliamo, fra gli altri, Ben Folds, Ben Lee e Piers Faccini.

F.Q.

Parte 4

Ascolta Messages

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mercoledì, novembre 29, 2006
Thieves Like Us


Non so se il loro nome sia un'omaggio all'omonimo pezzo dei New Order, il loro sound invece lo è sicuramente. Ma ricorda anche Brian Eno, Moroder, Can e per fare due esempi contemporanei, Cut Copy e Lo-Fi-Fnk. Insomma si tratta di synth-disco-pop non certo originale ma di ottima fattura, adatto ai nostalgici degli eighties come a chi vuole solo muovere un po' il culo, stanco delle solite chitarre.
MySpace

Ascolta: Fass [sorry, link removed due to a problem with FileLodge]

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John Butler Trio - Funky Tonight


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martedì, novembre 28, 2006
Blood Red Shoes


Finalmente qualcosa di piu' cazzuto degli insipidi gruppetti indie che negli ultimi tempi hanno portato cosi' in basso la nostra considerazione per il genere. Questo duo di Glasgow sfodera sonorità più heavy, che maggiormente si avvicinano al gusto d'oltreoceano piuttosto che anglosassone; tuttavia la chitarra grezza e tagliente e le due voci incazzate che si intrecciano, risultano incisive per quella vibra interiore che solo un certo rock sa stimolare. Potremmo definirli i gemelli cattivi dei White Stripes, anche se probabilmente non avranno lo stesso successo in parallelo. Ma guardiamo il lato positivo: i Blood Red Shoes non hanno ancora scritto canzoni assurte ad inno dei mondiali, nè si sono venduti alla Coca-Cola. Finchè restano illustri sconosciuti...godiamoceli!

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lunedì, novembre 27, 2006
Gnarls Barkley - Gone daddy gone


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venerdì, novembre 24, 2006
TokyoFlash 1000100101


Dopo la sciarpa geek dell'altro giorno, ecco un altro bell'accessorio da infottati di computer e affini. Un orologio da polso...a codice binario. Non chiedetemi come cazzo si legga l'ora esatta, ma esteticamente spacca!

Via

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The Rain - Big Lie


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Favourite covers (a weekly appointment)


Pearls Before Swine "One Nation Underground" (1967)
Per vedere il quadro di H. Bosch da cui è tratta la cover, clicca qui

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giovedì, novembre 23, 2006
Gelato al veleno party


Venerdì primo dicembre al Rainbow Club, Gelato Al Veleno Party, evento organizzato in occasione dei 10 anni di Rockit.
Bugo, Violante Placido, Tre Allegri Ragazzi Morti e Ten Thousand Bees in concerto.
Dj set di Enver e Polaroid.

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Stress da ufficio




Via

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S.O.S.


Ciao amici virtuali, devo dirvi che io da due giorni sono in"lutto"musicale..hanno digitalizzato The Flux e ora di canali dal quale attingere novità non mi rimane che..NIENTE! Mi hanno lasciata con Mtv, piena di Justini, Aguilere, Shakire, Pussycatdools, Britttny del tempo che fu e quello che vuole per forza che tu save a room per lui...senza parlare di zeroassoluti e mondimarci e gemelli mica poi così tanto diversi...a me fanno un bel pò pena tutti, nello stesso modo. Sono afflitta, mi sento gazzella davanti ad un fiume divenuto stagno e da bere non c'è molto...è quasi tutta fanghiglia e soffro....come faccio! Mi tocca dare soldi a quei bastardi del digitale o mi devo fa le nottate con Alex Infascelli...e chi gliela fà fino alla mezza...io no....
Raccogliete, vi prego, questo mio ossimoroso urlo silenzioso di dolore...aiuto, non credo potrei mai adeguarmi ad una cosa del genere! Ho capito...per Natale un bel digitale..che fa pure rima! Vogliatemi bene ragazzi, pensatemi!

Alexxx

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mercoledì, novembre 22, 2006
Speciale "Welcome To Jam-Rock" - Parte 4


John Mayer

Quando debuttò nel 1999 sembrava impossibile che avesse solo 22 anni con una tale voce da whisky addicted. Che abbia un buon rapporto con l’alcohol o meno, poco importa, John Mayer da Atlanta ha più d’ogni altro messo a punto un songwriting maturo che cita con assoluto rispetto nomi altisonanti quali Eric Clapton, Ray Charles e Dave Matthews. Insieme ai suoi compagni d’avventura Pino Palladino al basso e Steven Jordan alla batteria forma il John Mayer Trio, configurazione con la quale si presenta davanti alle platee di mezzo mondo. Dopo essere entrato nell’olimpo dei Grammy con l’album Heavier Things (2004) è da poco sbarcato in Italia con “Continuum”, già campione di vendite negli Stati Uniti. Il singolo di traino “Waiting On The World To Change”, il cui video è un tributo a New York, sintetizza appieno la sua visione musicale fatta di cantautorato jam-rock, reminiscenze soul ed intimismi autunnali.

F.Q.
(continua...)

Parte 3

Ascolta Vultures

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posted by The Rocksuckers at 4:25 PM | link | 1 comments | Share on Facebook
Bloc Party Preview


Se quest'anno non è stato particolarmente ricco dal punto di vista musicale, iniziamo già a sperare che il 2007 possa darci maggiori soddisfazioni. In particolare c'è molta attesa per il nuovo dei Bloc Party, che uscirà tra poco più di due mesi. Attualmente ci sono 3 tracce in circolazione, finora "Hunting for witches" mi è sfuggita percio' vi propongo le altre due. Mi convince soprattutto "Song for clay", che dimostra una maturità e una convinzione acquisite rispetto al primo album. "The Prayer" invece è molto simile a "Two more years", quindi meno sorprendente anche se piacevole da ascoltare. I presupposti per un bis coi fiocchi comunque sembrano esserci, voi che ne pensate?

Song For Clay (mp3) [sorry, link removed due to a problem with FileLodge]
The Prayer (streaming)

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posted by The Rocksuckers at 9:39 AM | link | 0 comments | Share on Facebook
martedì, novembre 21, 2006
The Noisettes - Don't give up




Ok non sono male, pero' finiamola con questi nomi che finiscono in "ettes" perchè va bene Pipettes, passi Motorettes...ma ora stanno veramente rompendo i coglioni!

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posted by The Rocksuckers at 2:47 PM | link | 0 comments | Share on Facebook
Courtney Love in Pop Magazine


Che Courtney Love sia un'icona rock è indiscutibile, ultimamente pero' stava dando segni di cedimento. Dopo essersi disintossicata dalle droghe, ha addirittura dichiarato di voler rimanere sobria per sempre. Stava quasi per prendere i voti ecclesiastici quando da Pop Magazine le hanno proposto di posare nuda per promuovere il suo libro "Dirty Blonde: The Diaries of Courtney Love". Cosi' la vedova Cobain si è ricordata della sua natura trasgressiva ed è tornata a lasciarsi andare. Ora sta anche preparando un nuovo disco e c'è da scommettere sul suo ritorno a tutte le cattive abiditudini. Per il momento, eccovi il photoshoot!

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posted by The Rocksuckers at 9:15 AM | link | 2 comments | Share on Facebook
lunedì, novembre 20, 2006
To My Boy - The Grid


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posted by The Rocksuckers at 2:55 PM | link | 0 comments | Share on Facebook
Videogame scarves


Se quest'inverno volete avere un look più "nerd", procuratevi una di queste sciarpe a tema videogiochi anni '80!
Disponibili Lode Runner, Pong, Space Invaders, Defender e altri.
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posted by The Rocksuckers at 2:27 PM | link | 0 comments | Share on Facebook
Cari Clash


E' sempre interessante leggere o ascoltare racconti di live storici, soprattutto se si parla di band che ormai non esistono piu'. Così dopo il report postumo di Chris, che ci ha tramandato la sua esperienza ad un concerto italiano dei Ramones, ora è la volta di un altro prezioso documento, proveniente da un passato ancor più lontano. Si tratta di un podcast della trasferta di un gruppo di amici che nel 1981 partono da Roma alla volta di Firenze per andare a sentire i Clash e grazie ad un walkman di quei tempi registrano il tutto per la messa in onda su una radio privata. 25 anni dopo possiamo ascoltare il reportage di quel giorno e, in qualche modo, vivere la stessa esperienza.
Via

Scarica il podcast

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posted by The Rocksuckers at 11:10 AM | link | 3 comments | Share on Facebook
The Maccabees - First Love




Audio here

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posted by The Rocksuckers at 9:14 AM | link | 1 comments | Share on Facebook
sabato, novembre 18, 2006
White Rose Movement@Circolo degli Artisti


Acronimi che passione! Era da tempo che seguivo i video di questi fanciulli su The Flux..belli, davvero belli... Quando poi ho visto che sarebbero venuti in concerto non ho potuto esimermi, anche se mi avevano detto che live non erano poi stà gran cosa.
Ora so perchè...come quasi tutta la sfilza di gruppi anglosassoni avranno appena finito le superiori. Mi sa che erano in classe coi Kooks e Arctic Monkeys!
Arrivare al Circolo stavolta ha avuto un retrogusto da tempi andati. Sono stata anche io inguainata in abiti neri e darkeggianti nella mia gioventù e vedere stà sfilata di stivaloni, vestiti ricercati, sguardi incorniciati da eye- liner con ghirigori studiatissimi mi ha emozionata un bel pò. Il concerto si apre con due gruppi supporto: uno, darkettone pesante che non ho potuto vedere e l'altro è un gruppo della mia città, i MARY GO ROUND. Leader, quel gran pezzo dell'ubaldo di Tiziano! ;o)
Bravi...bella esibizione, seconda solo a quella di un tizio che sembrava dovesse scavalcare le transenne in prima perchè stava morendo, invece è morto dopo, spiaccicato a terra dopo un
infausto salto a vuoto carpiato all'indietro tra il pubblico...argh...
I W.R.M arrivano molto tardi, alle 11:30 circa...sono bellissimi, con presenze longilinee e perfette, snelli e quasi eterei, sfiorano l'impalpabile...tutta armonia... fino a che non butto l'occhio sul chitarrista ed è come quando si graffia il disco che sta andando!
Cominciano, e le carampane, mi sono detta, sono immancabili. Una era incontenibile, quasi
elogiabile perchè per tutto il concerto si è sperticata in cerca della mano, del piede, della caviglia di LUI ed ha sbatacchiato la testa a tempo, a tutti i ritmi e a tutte le velocità, prima seguendo la
batteria, poi il basso, le tastiere e anche lo squillo del cellulare della ragazza vicino a lei!
Io mi riconcentro e devo dire che musicalmente mi avevano preparata a qualcosa di totalmente differente. Millantavano vicinanze con Duran Duran, anni 80...ma dove???!!!
Il sound è pesante, nulla a che vedere con tutti i pezzi che avevo sentito...sono molto acerbi. Il gruppo in se non è male, il suono anni 80 c'è, ma le analogie, le vicinanze musicali fanno chiaro riferimento a Joy Division, Bauhaus, Kraftwerk e la tastiera era davvero New Order. Altro che Simon Le Bon...la voce di lui spesso è molto cupa teutonica. Molte delle canzoni hanno un suono severo e lui non si muove moltissimo ma quando lo fa è in modo rigido, legnoso, un atteggiamento figo, mi piace! Quasi tutto il concerto è stato però molto lontano da "Love is a number"che amo e che hanno fatto per ultima. I suoi inimitabili falsetti mi hanno lasciata un pò scontenta, non si sentivano granchè...
Come al solito la musica era molto alta e la voce si sentiva poco... forse è anche la postazione che mi penalizzava. Che dire, ne sono uscita abbastanza soddisfatta...non direi che è un concerto che tutti
dovrebbero vedere, ma se mai dovessero tornare io ci andrei volentieri...hanno un loro perchè, sono attraenti. Anche stavolta lo splendido feticcio è stato conquistato: una bella t-shirt nera con
il logo del gruppo in quel modo stilizzato \\\R/// , più o meno... :o)

Alexxx

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venerdì, novembre 17, 2006
1990s - You're supposed to be my friend


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posted by The Rocksuckers at 3:59 PM | link | 1 comments | Share on Facebook
Favourite covers (a weekly appointment)


Richard Hell and The Voidoids "Blank Generation" (1977)

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nuovi dispositivi per la salvaguardia dei dati aziendali


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Bang Gang - Find what you get


Il nome di Bardi Johannson sarà sicuramente già noto a chi apprezza sonorità ed atmosfere nordiche come quelle di Sigur Ròs e Mùm. Ora l'efebico islandese sta per pubblicare un album dal titolo "Something wrong", che promette pezzi incantevoli e sognanti, in bilico tra pathos pop e sperimentazioni indie-electro. A fare da antipasto al disco, questo ep di cui vi proponiamo l'interessante title-track.[sorry, link removed due to a problem with FileLodge] Potete comunque ascoltarlo per intero andando qui.

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giovedì, novembre 16, 2006
Radio Flash


Torniamo a parlare di web radio per segnalare due nuovi canali digitali creati dall'emittente torinese Radio Flash. Il primo dedicato interamente all'elettronica e ai ritmi sperimentali, il secondo più eclettico e collegato al mood delle varie fasi della giornata.

Radioflash 1
Radioflash 2

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Alterkicks - On a holiday


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mercoledì, novembre 15, 2006
Speciale "Welcome To Jam-Rock" - Parte 3


Donavon Franknereiter
Il suo nome che pare esser uscito da un film di Mel Brooks, non deve trarre in inganno. Arriva direttamente dalle onde dell’oceano californiano e come il suo amico d’infanzia Jack Johnson è stato un surfista pro, prima di scoprire l’amore per la musica.
Il debutto è arrivato nel 2004 con l’album omonimo, uscito proprio sulla Brushfire Records di Johnson, uno splendido disco acustico colmo di buone vibrazioni e di una positiva ingenuità. Pochi mesi fa, invece, è arrivato sul mercato “Move By Yourself", disco orientato verso un suono più adulto che si allontana dallo spirito da “falò sulla spiaggia” che lo rese famoso. Ora il suo sound si avvicina di più al funky ed al soul e riflette una maggiore ricerca in fase di produzione, esperimento che a nostro avviso non convince. Da fenomeno della west coast americana, Frankenreiter sta lentamente conquistando il vecchio continente, grazie alle recenti partecipazioni nei maggiori festival estivi.

F.Q.
(continua...)

Ascolta It Don't Matter

Parte 2

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martedì, novembre 14, 2006
Subsonica - Coriandoli a Natale


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lunedì, novembre 13, 2006
Il borsellino...dell'amore.


Detesto gli spiccioli, ma da quando ho acquistato questo nuovo borsellino ogni volta che devo pagare è...un piacere!
Clicca qui per vedere la foto completa.
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Guitar t-shirt


Mentre in Italia si parla di invenzioni solo in riferimento a nuove tasse del cazzo, in Australia la ricerca si spende anche in favore dell'air guitar. Al Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization è stata infatti ideata una t-shirt con sensori ai gomiti e nelle maniche per identificare e convertire i movimenti di chi la indossa in altrettante pressioni e vibrazioni delle corde e della cassa. La tecnologia si può adattare a quasi tutti i tipi di apparecchi e per suonarla non è necessario avere alcuna conoscenza del pentagramma, è sufficiente un po' di fantastia e capacità di immedesimarsi nella parte della rockstar.
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MSTRKRFT - EASY LOVE


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Supersytem - White Light / White Light


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CBGB virtual tour


Come saprete, nonostante le firme e la solidarietà di tutto il mondo rock, il CBGB ha ormai chiuso i battenti e l'idea di riaprirlo a Las Vegas suona decisamente ridicola. Meglio quindi celebrarlo e ricordarlo com'era grazie a questo sito, che permette una visuale a 360 gradi su tutti gli ambienti del locale e dà la possibilità di zoomare su ogni singolo dettaglio.
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sabato, novembre 11, 2006


Avrei voluto dare il mio primo contributo con una recensione di Bugo (attendevo trepidante il concerto al Jail) ma purtroppo non sono riuscita ad andarci ieri!
Davvero, ero già pronta a ricordare ogni minimo dettaglio della Bugo Night ma nulla.
Mission failed.

amore mio infinito

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amooore miooo!!

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venerdì, novembre 10, 2006
Favourite covers (a weekly appointment)


Simon & Garfunkel "The Graduate Soundtrack" (1968)

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The big book of breasts


"Servi della gleba a testa alta...schiavi della ghiandola mammaria" come diceva una delle canzoni più geniali degli Elii. Così non possiamo evitare di segnalarvi questo bel librone con copertina "slacciabile" appena pubblicato da Taschen. 400 pagine di tette celebri ritratte dai migliori fotografi nel periodo che va dagli anni '50 agli anni '70. Della stessa casa editrice da non perdere anche Fetish girls e Terryworld. Buona lettura...ehm, più che altro buona visione!

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New talents


Dal momento che il rock sembra un po' in fase di stallo ci buttiamo sull'elettronica analizzando qualche nuova entrata. Innanzitutto gli Steed Lord, islandesi che propongono crunk ed electro minimale con dichiarati riferimenti anni '80 e uno stile davvero stravangante. Se è normale che questo tipo di suono giunga dai paesi freddi, fa quasi notizia quando è un australiano a metterci mano. E' il caso di James Wilkinson, aka Post, che dall'altro emisfero mescola suoni digitali creando vera e propria (per citare il blog dove ho trovato il suo mp3) music for robots. Last but not least, Theoretical Girl...niente a che vedere con l'omonimo gruppo new wave nuiorchese, in questo caso si tratta dell'ultima reginetta dell'electro-punk, che esce dal mucchio grazie alla capacità di unire sonorità legate al passato ad un'attitudine molto futuribile.

Steed Lord - Dirty mutha [sorry, link removed due to a problem with FileLodge]
Post - Ah-wee [sorry, link removed due to a problem with FileLodge]
Theoretical Girl - Just one more [sorry, link removed due to a problem with FileLodge]

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giovedì, novembre 09, 2006
Rapture - Whoo! Alright - Yeah... Uh Huh!


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mercoledì, novembre 08, 2006
Speciale "Welcome To Jam-Rock" - Parte 2


The John Butler Trio
John Butler, leader e cantante polistrumentista di questo trio australiano, assomiglia più ad un busker - un suonatore di strada - che ad un rocker. In adolescenza è stato uno skater professionista ed ha imparato sulla sua pelle quanto lo sport e l’arte siano appannaggio degli sponsor, perciò dice di suonare solo “per il piacere di girare il mondo”. La sua ultima estenuante tournee l’ha visto, infatti, toccare ogni angolo del pianeta, ottenendo ottimi riscontri in Usa, Inghilterra, e Giappone, mentre da noi, purtroppo, è ancora un’artista di nicchia. Il suo talento si riflette soprattutto nella parte strumentale, vero e proprio traino per i testi d’ispirazione hippie che promuovono l’amore per la terra; non a caso la sua label si chiama Jarrah, uno dei più famosi alberi del down-under.

Dopo il successo dell’ultimo “Sunrise Over Sea”, nel 2007 vedrà la luce il nuovo atteso album, il quarto della sua discografia, che sarà prodotto da Mario Caldato JR (Beastie Boys) e, secondo indiscrezioni, ancora più “jammato”.

F.Q.
(continua...)

Parte 1

Ascolta: Zebra

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And the winner is...


E' tempo di tirare le somme del sondaggio lanciato la scorsa settimana. Grazie alle vostre numerose votazioni ora sappiamo che i My Chemical Romance (non linkiamo nemmeno al loro MySpace, tiè) sono la band più sopravvalutata del momento e nondimeno un vero e proprio oltraggio al buon gusto musicale ed estetico di chiunque. Seconda piazza meritata per gli inguardabili Evanescence e a seguire i meno scontati RHCP che pareggiano con Scissors Sisters alla terza posizione. E' stata una bella lotta, ma non è finita. La discussione continua, chi ha delle rimostranze o vuole buttare benzina sul fuoco si faccia avanti...l'insulto e, soprattutto la bestemmia, sono libere!

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Un fan affezionato...


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Pronto Condoms




Se funziona davvero è un bel passo in avanti...certo che la prova andrebbe fatta su qualcosa di meno rigido di quel dildo. Qualcuno si offre di testarlo e poi mette il video su Youtube? Thx
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martedì, novembre 07, 2006
The Wombats


Anche se l'indie rock nella sua accezione più comune sembra aver finito le idee, c'è ancora tempo per sparare qualche cartuccia prima di tirare le somme di questo 2006 musicale. Forse i Wombats di Liverpool non finiranno nella top ten, ma vale la pena di ascoltare almeno il nuovo singolo, "Moving to New York". Belle linee di chitarra e melodia orecchiabile, senza tanti fronzoli.

[sorry, link removed due to a problem with FileLodge]

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lunedì, novembre 06, 2006
Coldcut - This Island Earth


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Sellaband


Nuove ed interessanti vie discografiche si aprono per le band emergenti. In Olanda è nato il sito Sellaband, che offre agli appassionati di musica la chance di investire denaro vero in gruppi o solisti meritevoli ma privi di contratto con un'etichetta. Al raggiungimento di 50mila dollari viene garantita la registrazione e la pubblicazione di un album. Gli investitori vengono poi ricompensati con una copia del disco e una quota proporzionale degli introiti pubblicitari incassati dal sito. Magari questo nuovo modello di business non sostituirà quello esistente, ma potrebbe essere interessante e sintomatico vedere fino a che punto funziona.
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sabato, novembre 04, 2006
Sondaggio: tanto Hype e poco arrosto



What's the today most sucker band?
My Chemical Romance
Evanescence
Killers
Scissors Sisters
Keane
Red Hot Chili Peppers
Skin
Magic Numbers
Jet
Servant

Che sia frutto dell'eccessivo air-play radiofonico o della mancanza di un effettivo valore artistico a supporto delle loro canzoni, la realtà è questa: i nomi che vedete sopra ci sono ormai insopportabili e per quante copertine di magazine patinati e ospitate
a programmi tv collezionino, per noi restano altamente "uncool". Ora c'è soltanto da stabilire chi è il peggiore e tocca a voi farlo. Votate e castigate!

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venerdì, novembre 03, 2006
Favourite covers (a weekly appointment)


Eric Clapton "461 Ocean Boulevard" (1974)

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Hahn Beer ad (2)


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The Kooks @ Circolo degli artisti


Dal concerto di ieri ho tratto tre importanti conclusioni
1:Per certi concerti devi avere 20anni!
2:Voglio condividere la mia vita col cantante e mettere ogni notte amorevolmente, prima di andare a dormire, io la mia gamba di legno e lui i suoi capelli, sul comodino.
3:Minchia se faceva freddo!!!
Si arriva e chi conosce il Circolo sa che adiacente alla sala concerti ce n'è un'altra dove di solito si allestisce per cd e magliettine, piccoli stand...NO: ora ci sono le transenne e le ragazzine abbarbicate che sono indecise se pigliarsi il posto davanti o rimanere lì, per far vedere al gruppo cosa li aspetta dopo. Noi siamo lì e non possiamo entrare perchè quel posto sarà pure il Circolo ma è troppo piccolo per alcuni concerti. Ci accorgiamo che arrivano degli acuti che hanno scalfito alcuni muri portanti del locale. I Kooks entrano e cominciano a suonare...la cosa che devo assolutamente dire è che per noi "nanette" è sempre stato un optional andare ad un concerto e riuscire ad avere una buona visuale, ma da quando ci stanno stì accidenti di videofonini è un delirio!! Basta!!
Fortuna riesco a veder bene. La musica inizia e rimango meravigliata, perchè...ragazzi...sono BRAVI! Apprendo più tardi che hanno studiato tutti al conservatorio e, a fare uno più uno, hanno preso l'attestato poco prima di arrivare sul palco! Ma quanti anni hanno!?
Conosco al massimo 3 canzoni ma il concerto va che è una bellezza...mi piace qual pizzico di Reggae che si sente di base a quasi tutti i pezzi. Il cantante è molto carino, non rende in video...si muovono tutti molto bene ma lui senza accennare il minimo sforzo è un animale da palco, ha una cosa in particolare che ad alcuni ha rubato anni a sudare in palestra pomeriggi in centri bellezza e lezioni di danza da Steve Lachance...è sexy! Non si sbatte in piccolezze, non ha bisogno di architettare mezzucci, chessò, canotta due misure più piccola, pantaloni talmente attillati che per quella sera lo faranno rimorchiare ma che gli impediranno di avere prole in futuro, il tutto abbinato a tristi movimenti pelvici...lui guarda, fissa, scruta mentre continua a cantare e poi si avvicina alle ragazze in prima piano piano e le fissa negli occhi. Sembra quasi stia cantando proprio per la lei, che ha attratto la sua attenzione...so che è una cosa che per
una fan non ha eguali come emozione..
Inoltre ha una bellissima voce, ed è energico ma non adrenalinico...anche se mi aspettavo sulle note finali di"You don't love me you don't care" una botta di matto, che si buttasse in pasto alle fans in ovulazione che hanno urlato, hanno avuto mancamenti, hanno lanciato un monte di roba sul palco...verosimilmente mutande col numero scritto sopra! Se si fosse buttato l'avrei visto sparire come in un mulinello d'acqua, affogando letteralmente tra tette e mani avide!
Mi è piaciuto tanto, forse perchè già mi aspettavo una roba stile parrocchiale con suoni acerbi, invece cacchio se ci sanno fare...a guardarli sembra che l'abbian fatto tutta la vita.
poi ti ricordi che avranno appena cent'anni tra tutti e allora arrivi alla conclusione che hanno scelto il mestiere giusto. Per coronare il tutto mi sono catturata una bella felpetta, con simpatici buchini per i pollici: o)

Alexxx

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giovedì, novembre 02, 2006
CMJ Music Marathon


La maratona di NY sarà affascinante finchè volete, ma se fossimo nella grande mela in questi giorni prenderemmo parte più volentieri alla CMJ Music Marathon. Date un'occhiata alla line-up e, se non siete già in volo sopra l'Atlantico, rodetevi un po' il fegato anche voi!
Via

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Para One - Dudun dun


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mercoledì, novembre 01, 2006
Speciale "Welcome To Jam-Rock" - Parte 1


Unite rock, reggae, surf ed una tendenza all’improvvisazione di stampo jazzistico, mettete tutto al sole ed otterrete il nuovo “jam-rock”.

Immaginate di trovarvi per un momento su una spiaggia, in una notte estiva, radunati attorno ad un falò mentre il vostro amico v’incanta con i suoi accordi virtuosi. Pensate magari che il vostro amico, oltre ad essere carino, surfista e super abbronzato, riesca ad ottenere un contratto con una casa discografica, decida per un attimo di smetter con gli strimpelli da spiaggia e capire che la musica possa diventare davvero il suo mestiere. La storia la conosciamo bene, perché è più o meno ciò che è successo a Ben Harper e Jack Johnson, capostipiti di questa scena che, partita dal bagnasciuga, sta conquistando il mondo.

Innamorati di un’estetica musicale scarna, prevalentemente acustica, di un’attitudine pop non convenzionale e di una devozione assoluta verso madre natura, i nuovi jamrockers ci riscalderanno durante l’inverno.

F.Q.
(continua...)

Ascolta Ben Harper - Sexual Healing (Live On Mars)

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