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giovedì, agosto 31, 2006
Albert Hammond in solitaria


Finora abbiamo conosciuto Albert Hammond Jr solo come il virtuoso chitarrista degli Strokes. Tra poco invece avremo modo di apprezzarlo anche come songwriter e cantante. Il 9 ottobre infatti uscirà "Yours to keep", suo primo album da solista che vede all'interno collaborazioni con Ben Kweller, Sean Lennon e il band-mate Julian Casablancas. Niente aria di divorzio con i "colpi" quindi, semplicemente la voglia di mettersi in gioco e fare una nuova esperienza. Sul suo MySpace, disponibili 3 canzoni per l'ascolto. Noi ve ne riportiamo una.

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posted by The Rocksuckers at 5:02 PM | link | 2 comments | Share on Facebook
White Stripes meet Simpson


i White Stripes rappresentati da Matt Groening, come appariranno in un episodio della serie di imminente passaggio sulla tv americana.

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posted by The Rocksuckers at 2:37 PM | link | 2 comments | Share on Facebook
mercoledì, agosto 30, 2006
Fabchannel


Un grazie a Gianluca C. per averci fatto scoprire Fabchannel, sito "pazzesco" con centinaia di live di artisti transistati dai 2 locali olandesi Paradiso e Melkweg. Tutto on demand, obviously.
Qui ci siamo appena sparati quello dei Bloc Party live @ Paradiso 3-12-2005. Ottima fotografia e discreto sonoro. Questa è la rete che ci piace!

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posted by The Rocksuckers at 1:57 PM | link | 4 comments | Share on Facebook
The Jean-Michel Basquiat Show


La Triennale di Milano continua a darci soddisfazioni. Dopo le mostre di Andy Wharol e di Keith Haring negli ultimi due anni, ora è la volta di Basquiat, altra icona della scena newyorchese degli anni '80. Dalla "street art" clandestina alle dissacranti opere che lo hanno reso celebre in tutto il mondo, una retrospettiva imperdibile se vi piacciono l'arte contemporanea e il suo background.
Dal 20 settembre al 21 gennaio 2007.

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posted by The Rocksuckers at 12:04 PM | link | 1 comments | Share on Facebook
Life Less Lived: The Gothic Box


Ogni tanto è giusto spezzare una lancia anche in favore delle discografiche. In questo caso è apprezzabile il progetto della Rhino, che ha pubblicato questo cofanetto pensato e realizzato per gli amanti del genere dark e gothic. 5 ore di musica tra Cure, Joy Division, Bauhaus, Souxsee, Nick Cave e altri nomi che hanno fatto la storia del sound "oscuro". In aggiunta un dvd e un packaging davvero figo. Vi prosciughera' le tasche ma per una volta, forse, ne varrà almeno la pena.

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posted by The Rocksuckers at 11:13 AM | link | 2 comments | Share on Facebook
lunedì, agosto 28, 2006
The Knife - Marble house


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posted by The Rocksuckers at 5:36 PM | link | 2 comments | Share on Facebook
Speed Circus


Ancora senza un contratto discografico ma in fase di costante affermazione, gli Speed Circus sono un eclettico collettivo londinese che si candida a raccogliere l'eredità di Madness e Specials rinfrescando lo ska con molteplici influenze e portandolo nuovamente al centro dell'attenzione. Pare che la vera differenza la facciano sul palco, dove mettono in scena un movimentato spettacolino con ironici riferimenti al circo e ai suoi personaggi. Insomma un gruppetto divertente e oltremodo simpatico, visto che sul loro Myspace sono disponibili per il download ben 4 tracce! Andate ad ascoltarvele e se siete dei discografici...metteteli sotto contratto!

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posted by The Rocksuckers at 4:30 PM | link | 1 comments | Share on Facebook
venerdì, agosto 25, 2006
Speciale: Gypsy beats - Il pop nomade. Parte 3


La new wave
Se il klezmer nella sua accezione da cinema d’essai è ormai cosa nota, il futuro della scena si sviluppa all’interno delle contaminazioni, che mai come ora si stanno dirigendo verso una forma, non solo dignitosa, ma anche remunerativa.
Gli Oi Va Voi sono il primo esempio della nuova ondata zingara portata agli allori mondiali attraverso una sapiente coniugazione del klezmer in chiave elettronica e dance floor friendly. L’album del 2002 Laughters Through Tears e il seguente tour sono stati un trionfo per la band londinese che ha fatto conoscere al mainstream non solo canzoni come Refugee e Yesterday’s Mistake, ma anche una certa KT Tunstall, di lì a poco portavoce del nuovo songwriting al femminile. In ordine di popolarità anche l’Italia può vantare un piccolo primato. Si tratta di Roberto Durkovic, musicista di origine ceca, partito dalle banchine della metropolitana milanese e approdato in breve al gotha della ricerca musicale tzigana e balcanica, attraverso 5 preziosi album.
Da Barcellona passando per le spiagge di Formentera, arrivano invece gli Ojos De Brujo, un collettivo nomade il cui album Techari si appresta a diventare uno dei casi discografici dell’anno. World music contaminata con flamenco, hip hop, il funk, ma anche bhangra sposata a liriche che ricordano il primo Manu Chao.
Sconfinando poi nell’underground, da tenere d’occhio tre novità interessanti made in USA, ossia i Beirut, una sorta di Talking Heads di Brooklyn in salsa klezmer e i Get Him, Eat Him, band di rock punk ingenuo ed orecchiabile in uscita sull’inequivocabile label Absolutely Kosher, e infine i Balkan Beat Box, veri e propri idoli delle notti newyorchesi.
Ma se non avete voglia e tempo di perdervi su Myspace, vi consigliamo la compilation Gypsy Beats and Balkan Bangers a cura di Felix Buxton dei Basement Jaxx, la cui tracklist vanta il meglio del genere, come l’inno Bucovina di DJ Shantel, Fanfare Ciocarlia, Kocani Orchestra, N.O.H.A. e soprattutto Gogol Bordello.

(F.Q.)
posted by The Rocksuckers at 1:59 PM | link | 2 comments | Share on Facebook
giovedì, agosto 24, 2006
The Fratellis - Chelsea Dagger


Eccone un'altra della serie "party started".
posted by The Rocksuckers at 11:12 AM | link | 6 comments | Share on Facebook
The View - Wasted Little DJs




Dalla Scozia, una bella canzoncina allegra ed ignorante al punto giusto per ripartire di slancio... Meglio dell'Haggis a colazione!

Ascoltala qui.
posted by The Rocksuckers at 8:58 AM | link | 0 comments | Share on Facebook
mercoledì, agosto 23, 2006
Camille - Au Port


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posted by The Rocksuckers at 10:50 AM | link | 2 comments | Share on Facebook
Speciale: Gypsy beats - Il pop nomade. Parte 2


Il klezmer diventa pop
Negli anni ‘60 con l’abbattimento di alcune frontiere culturali la musica della tradizione nomade riesce ad arrivare alle orecchie di alcuni lungimiranti occidentali. E’ nella sua forma elitaria e radical chic della world music che trova fortuna nei salotti buoni di New York come in Europa, diventando un fenomeno al confine col circense.
Goran Bregovich è senza dubbio la prima vera superstar del genere. Nato come animatore dell’underground di Sarajevo, poi membro della più influente band yugoslava Bijelo Dugma, ha saputo prima di ogni altro imporre la sua visione sul panorama internazionale legandosi abilmente al filone cinematografico del panorama balcanico post bellico. La consacrazione è arrivata per lui nel 1998 con il film di Kusturica “Underground”, vincitore quell’anno del Cannes Film Festival, pellicola che gli ha regalato molta popolarità soprattutto in Italia. La scelta poi di ricontestualizzare il concetto di orchestra nella sua accezione live ha fatto poi il resto. E’ infatti l’orchestra, la configurazione attraverso cui il gipsy beat si esprime ai massimi livelli. Teste di serie della scena sono la Fanfare Ciocarlia, dalla Romania con il suo spettacolare spiegamento di timpani, trombe, corni e clarinetti e, direttamente dalla Macedonia, la Kocani Orkestar, con cui ha collaborato anche Vinicio Capossela.
(... continua)
F.Q.
posted by The Rocksuckers at 10:13 AM | link | 0 comments | Share on Facebook
venerdì, agosto 18, 2006
Speciale: Gypsy beats - Il pop nomade. Parte 1


Quando la musica della tradizione zingara si addentra nei meandri della canzone da classifica.
Le origini
In principio fu il klezmer, termine in realtà coniato solo negli anni ’60 per indicare la musica popolare degli ebrei dell’Europa orientale, ma che indicava con una dietrologia generosa tutto un movimento diffusosi da tempi immemori. Dalle sinagoghe del ghetto, il tipico suono orchestrale dolceamaro si diffuse con le migrazioni delle popolazioni ebraiche finendo col contaminare anche genti non necessariamente Yiddish. La celebrazione è il fulcro di questo stile emozionale che ha sempre fatto da colonna sonora ad eventi speciali quali battesimi, matrimoni, funerali, feste religiose in genere. Sebbene non si tratti di uno stile uniforme, il klezmer nelle sue accezione tzigana, flamenco, country, jazz ha nel carattere girovago di chi lo interpreta la sua linea guida comune. Neanche gli orrori nazisti sono riusciti a fermare questo fenomeno in continua espansione, una sorta di stile liquido che prende forma a seconda di chi se ne appropria.
(continua)
F.Q.
posted by The Rocksuckers at 5:25 PM | link | 3 comments | Share on Facebook
venerdì, agosto 11, 2006
Jet - Put Your Money Where Your Mouth Is


Nuovo singolo per la band australiana.
Mooooolto AC/DC!!!


Ascolta qui.
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Remember Knebworth 1996


Sono passati 10 anni esatti da quando gli Oasis consacrarono il loro status di icona generazionale nella spianata di Knebworth davanti a più di 250000 persone. All'epoca noi eravamo solo dei pischelli, ma l'attenzione sui fratelli Gallagher era già alta. Non potendo parteciparvi di persona ci accontentammo di registrarla via radio e di conmmentarla successivamente durante i nostri pellegrinaggi alle sagre paesane tipiche della stagione.
Per celebrare la ricorrenza, abbiamo recuperato un paio di estratti da quell'evento culmine del brit rock. Per cui beccatevi Columbia (il primo amore) e Cigarettes & Alcohol (l'inizio del nostro declino)
Brividi veri!

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posted by The Rocksuckers at 2:21 PM | link | 4 comments | Share on Facebook
mercoledì, agosto 09, 2006
I'm from Barcelona - We're from Barcelona





della serie "CL rock"...

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The Young Knives - Weekends And Bleak Days (Hot Summer)


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lunedì, agosto 07, 2006
Love's Arthur Lee Dies Of Leukemia


Arthur Lee, the singer and guitarist for psychedelic rock pioneers Love, has died at the age of 61. Lee died yesterday (Aug. 3) at the Methodist University Hospital in his hometown of Memphis after battling leukemia.
Lee formed Love in Los Angeles in 1965 and recorded three albums with the group's original lineup, including 1968's psychedelic classic "Forever Changes," frequently voted one of the greatest albums of all time. But the group disbanded soon after "Forever Changes" and Lee struggled to find success as a solo artist. He formed several subsequent lineups of Love over the years but never quite recaptured the magic of his early recordings, when the band was the leading light of a Los Angeles scene that included the Byrds, Buffalo Springfield and the Doors. However, Love's early material proved perennially influential, with acts from Led Zeppelin to Echo and the Bunnymen citing Lee as an inspiration.



Via Billboard

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venerdì, agosto 04, 2006
Buon w-e


Rinfrescatevi come loro...

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posted by The Rocksuckers at 5:31 PM | link | 6 comments | Share on Facebook
New Podcast!


mentre il Maurone se la spassa in riviera, il Gherson tenta un podcast in solitaria. Come potrete ascoltare, stecca anche un titolo. Ma che ci volete fare... l'estate, il caldo, una cosa e l'altra...
Scaricalo giù qui, oppure ascoltalo giù in streaming qui
posted by The Rocksuckers at 9:42 AM | link | 0 comments | Share on Facebook
Favourite covers (a weekly appointment)


Sparks "Propaganda" (1974)

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giovedì, agosto 03, 2006
OK Go - Here It Goes Again




La saga continua...

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posted by The Rocksuckers at 5:24 PM | link | 2 comments | Share on Facebook
The Longcut


I Longcut di Manchester hanno regalato a Gigwise una traccia del loro nuovo ep dal titolo "Idiot Check", in uscita il 21 agosto. Il pezzo in questione è "Last act", niente di irresistibile ma buono sicuramente per una compilation estiva da ascoltare sotto l'ombrellone.

The Longcut - "Last act"

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posted by The Rocksuckers at 3:15 PM | link | 0 comments | Share on Facebook
Ibrella


Tra i gadget più stupidi e superflui degli ultimi giorni si fa notare l'Ibrella, un ombrello opportunamente modificato che attraverso i movimenti dà la possibilità di controllare l’iPod. Ad esempio, aprire e chiudere l’ombrello equivale a Play/Pause, mentre girare il manico può modificare il volume o cambiare traccia, a seconda di come si siano impostati i comandi.
Thx to Gadgetblog

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posted by The Rocksuckers at 10:58 AM | link | 0 comments | Share on Facebook
mercoledì, agosto 02, 2006
Xavier Rudd


I soliti ritardatari. Lo sappiamo. Un "5 virtuale", quindi (come direbbe Nikki) alla nostra amica Ste from NYC (anche se vorrebbe essere from Sydney) per averci fatto scoprire questo bel freakkettone australiano appassionato di didjeridoo, salteri, armoniche e quant'altro.
Sulla scia dei vari Ben Harper, Jack Johnson e John Butler, non sorprende certo per originalità, ma convince per una certa serenità musicale. Ottima colonna sonora per un agosto in città pensando ad altro. Barefooting music!

Il solito maispeis ti aiuta. Concentrati magari su Let me be.

spanking

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posted by The Rocksuckers at 5:45 PM | link | 1 comments | Share on Facebook
Betchadupa


Di base a Londra ma nati e cresciuti artisticamente ad Auckland, in Nuova Zelanda, i Betchadupa hanno già prodotto un paio di album, due ep e tre colonne sonore, oltre ad essere stati la band di supporto ai Pearl Jam nei concerti australiani. Qui da noi ovviamente sono degli illustri sconosciuti...tuttavia il trasferimento nella capitale dell'indie rock potrebbe far accendere i riflettori su di loro. Ascoltatevi qualcosa su MySpace e...metteteci un bel post-it mentale!

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posted by The Rocksuckers at 12:18 PM | link | 3 comments | Share on Facebook
martedì, agosto 01, 2006
Bush VS U2 - Sunday Bloody Sunday


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