I Rocksuckers finalmente nel cuore della Torino Olimpica e immersi nel clima internazionale che la circonda. Dopo una cena da tossici a base di grissini e sigarette, sul palco sale colui che attendevamo...una leggenda del rock, senza esagerazioni: Lou Reed. L'impianto suona bene e il pubblico risponde, ma presto ci accorgiamo che il lurido non ha nessuna intenzione di ripercorrere le tappe della sua carriera. Inanella invece una serie di pezzi apprezzabili pero' sconosciuti e a tratti noiosi, che ci lasciano con un po' di amaro in bocca (non in gola, purtroppo). Concede solo Sweet Jane alla fine e il suo scazzo nel cantarla traspare in modo evidente. La consapevolezza che vederlo ora non sarebbe stato come trent'anni fa ce l'avevamo...ma almeno una Walk on the wild side poteva farcela, checcazzo! Al di là di questo onore al merito per le doti tecniche della band e del Nostro, che sa ancora tirare fuori voce e carisma. Conclusione della serata ai Murazzi, dove la quantità di facce da culo che stazionano davanti al The Beach ci scoraggia dal prendere parte al dj set di Alex Smoke e ci fa ripiegare mesti verso casa, con l'ultima inseparabile Moretti ancora stretta in mano.

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